Nei nove mesi Ferretti ha

registrato ricavi netti nuovo pressoché stabili a 888,6 (+0,2%)

una raccolta ordini di 664,9 milioni, in calo del 13,8%, un

ebitda rettificato di 141,7 milioni (-7,8%) e un utile netto di

49,9 milioni (-18,2%). Nonostante il miglioramento registrato

nel terzo trimestre il gruppo di imbarcazioni di lusso ha

rivisto la guidance 2026 sul fronte della redditività con

l'ebitda previsto fra 174 e 185 milioni. Confermati invece i

ricavi netti attesi fra 1.200 e 1.240 milioni.

Stassi Anastassov, l'amministratore delegato del gruppo, ha

affermato che "il terzo trimestre ha dimostrato la forza dei

nostri brand, dei nostri prodotti e delle nostre persone. Dopo

un primo semestre complesso, la raccolta ordini è tornata a

crescere e i ricavi hanno registrato un miglioramento,

rafforzando la nostra fiducia nella guidance 2026 sui ricavi.

Ma la crescita, da sola, non è sufficiente. La nostra

redditività rimane al di sotto dei livelli che Ferretti Group

può e deve esprimere. Stiamo pertanto rivedendo la guidance

sulla marginalità e implementando un concreto piano di

miglioramento delle performance, focalizzato sul rafforzamento

di una politica di pricing basata sul valore, sul miglioramento

del mix di prodotto, sull'incremento dell'efficienza

industriale e sull'ottimizzazione dell'utilizzo dei nostri

cantieri".

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