Il tribunale di Campobasso, con

una sentenza emessa dal giudice Elisa Ferrazzoli, ha

riconosciuto la responsabilità dell'Azienda sanitaria regionale

del Molise per il decesso di un paziente, un uomo della

provincia di Campobasso, ricoverato durante la pandemia e morto

dopo aver contratto il Covid in ospedale, disponendo in favore

dei familiari un risarcimento complessivo di oltre 300 mila

euro, oltre interessi e spese. Lo comunica l'avvocato Enzo

Iacovino, legale dei familiari del paziente e da anni avvocato

del Comitato dei familiari delle vittime molisane del Covid.

"Il contagio da Covid avvenne in ospedale - sottolinea

Iacovino - e la sentenza individua la responsabilità della

struttura e dell'organizzazione. Evidenzia poi le criticità già

denunciate da sindacati e personale sanitario durante

l'emergenza e accerta anche l'inadeguatezza della successiva

assistenza medica. Il Tribunale nella sentenza ha fatto proprie

le conclusioni della consulenza tecnica, ritenendo accertate

"gravi inefficienze organizzative" nella gestione dell'emergenza

covid, causalmente collegate al contagio e al successivo

decesso. Parallelamente, "è stata ritenuta inadeguata anche la

gestione sanitaria del paziente, con particolare riguardo

all'omissione dei necessari monitoraggi clinici".

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