I ricavi di Kering nel terzo

trimestre sono stati pari a 3.345 milioni, stabili, grazie

all'effetto cambi positivo, ma in calo dell'1% su base

comparabile. Nei nove mesi il gruppo ha registrato un fatturato

di 10.565 milioni, in calo del 2% e stabile su base comparabile

eliminando 100 negozi portando a 125 quelli da chiudere

quest'anno. Mentre gli altri brand, come Saint Laurent, Bottega

Veneta e Brioni hanno segnato una trimestre in linea con le

aspettative, il marchio Gucci ha registrato ricavi nei tre mesi

di 1.291 milioni in flessione del 4% e del 6% su base

comparabile.

"Il fatturato del terzo trimestre riflette l'andamento che

avevamo previsto, in un contesto macroeconomico meno favorevole.

La ripresa di Gucci rimane la nostra priorità assoluta. Stiamo

rafforzando costantemente l'attrattiva del marchio e portando

avanti lo sviluppo dei prodotti con ritmo sostenuto", ha

affermato il ceo di Kering, Luca de Meo, ricordando "per

liberare appieno il potenziale del gruppo è necessario ridare

slancio a Gucci" anche se l'impresa "richiederà diverse

stagioni".

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