- CASSANO MAGNAGO, 30 OTT - "Non chiediamo vendetta.

Chiediamo verità, rispetto e giustizia per nostra madre. E

chiediamo che, mentre la giustizia farà il suo corso, ci venga

lasciato lo spazio per essere semplicemente ciò che siamo: i

figli che piangono la propria mamma". È l'appello di Katia

Ruocco, figlia di Pierina Buffon, 69 anni, morta il 16 ottobre a

Cassano Magnago (Varese) nello scontro frontale con l'auto

guidata dall'ex compagno Fulvio Ielmini, 73 anni, arrestato con

l'accusa di femminicidio aggravato e portato nel carcere di

Busto Arsizio.

Katia Ruocco, affiancata dalle legali Cinzia Botta e Daniela

Uselli che assistono lei e quattro dei suoi cinque fratelli, ha

voluto chiarire la posizione della famiglia rispetto alla

vicenda e alle indagini in corso per ricostruire le circostanze

della morte della madre. Nell'assistenza legale non è coinvolto

Danny Ruocco, sesto figlio di Buffon. "Abbiamo perso nostra

madre in modo tragico e improvviso e ci siamo ritrovati ad

affrontare un dolore che è difficile persino spiegare a parole.

Per molti Pierina Buffon è oggi il nome di una vicenda di

cronaca - ha proseguito la figlia - Per noi era, ed è, la nostra

mamma: una donna, una madre, una nonna, con i suoi affetti, i

suoi desideri e il diritto di vivere serenamente".

Nel suo intervento Ruocco ha richiamato anche quanto accaduto

dopo la decisione della madre, nel giugno scorso, di

interrompere la relazione con Ielmini, durata circa dieci anni.

Due diffide e una denuncia presentate da Buffon nei confronti

dell'ex compagno avevano fatto emergere, secondo quanto

riferito, comportamenti persecutori e minacciosi da parte

dell'uomo. "Nostra madre aveva il diritto di compiere

liberamente le proprie scelte, di interrompere una relazione e

di decidere del proprio futuro, senza dover vivere nella paura e

senza doverne subire le conseguenze. Aveva il diritto di

decidere liberamente della propria vita sentimentale e di

continuare a vivere serenamente. Nessuna donna dovrebbe mai

sentirsi privata della libertà di poter scegliere della propria

vita e dei propri sentimenti. E' il ricordo della sua dignità e

della sua libertà che vogliamo custodire", ha aggiunto Katia

Ruocco.

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