Inaugurata a Firenze la quinta
edizione del Festival delle Regioni, ospitata quest'anno in
Toscana con il titolo "Il Futuro è passato da qui. Le Regioni
protagoniste di un mondo in continuo movimento". Il taglio del
nastro in piazza Santa Croce, dove è stata allestita la
Cittadella della Protezione civile, con riunite le 20 colonne
mobili delle Regioni e della Province autonome. Presenti alla
cerimonia il presidente della Toscana Eugenio Giani e il Capo
dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano.
Piazza Santa Croce, ha ricordato Giani, "è il luogo simbolico
per aprire questa quinta edizione del Festival delle Regioni,
con la Protezione civile. Questa piazza, esattamente 60 anni fa,
fu, purtroppo, il simbolo dell'alluvione di Firenze". Per il
governatore toscano "le Regioni sono diventate un soggetto
fondamentale, a 56 anni dalla loro istituzione, del nostro
sistema sussidiario di governo del Paese. Dice l'articolo 5
della Costituzione che 'la Repubblica, una e indivisibile,
riconosce e promuove le autonomie locali'. Ecco, le Regioni in
questo stanno svolgendo sempre più un ruolo molto forte: nella
sanità, nel trasporto pubblico, nell'urbanistica e nella
rigenerazione urbana. Nella Protezione civile e nella difesa del
suolo, al di là dei provvedimenti legislativi, le Regioni hanno
sempre più un ruolo di riferimento importante". A Firenze sono
in corso tre giorni di incontri, eventi istituzionali, riunioni
di lavoro e dibattiti con i rappresentanti di tutte le Regioni
d'Italia, mettendo al centro il confronto tra autonomie e stato
centrale.
Giani ha anche partecipato all'avvio dei lavori delle
Commissioni salute, affari finanziari e politiche per la
montagna in Consiglio Regionale. "Si tratta di una delle novità
di questa edizione del Festival - ha detto - per sottolineare la
centralità del ruolo delle Regioni italiane di fronte alle
questioni più importanti che interessano il nostro Paese". Varie
le sedi in città dove si svolge il Festival. Domani appuntamento
in Palazzo Vecchio alla presenza del presidente della Repubblica
Sergio Mattarella mentre ruolo da protagonista ce l'ha piazza
del Duomo con il Villaggio delle Regioni, spazio espositivo e
relazionale. Nella stessa piazza, a palazzo Strozzi Sacrati,
protagoniste sono invece la trasformazione digitale, la robotica
e le applicazioni più avanzate dell'intelligenza artificiale. Ad
accoglierti c'è Dola, che parla e sbatte le ciglia, ammicca e ti
segue con lo sguardo mentre risponde alle tue domande. Dola è un
busto robotico che ha una mimica quasi umana, realizzato dalla
Scuola Sant'Anna di Pisa e dal Centro Artes per il trasferimento
tecnologico. C'è la fila per interloquire con lei.
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