Attività pomeridiane, che spaziano

dallo sport alla cultura per oltre 5 mila studenti delle medie,

e che si svolgeranno nel pomeriggio dopo le lezioni, in 49

istituti comprensivi della Città metropolitana di Bologna. Dopo

l'apertura delle scuole primarie in anticipo dal 31 agosto, con

la proposta di attività extra scolastiche per i bambini, arriva

anche l'estensione del progetto 'Scuole aperte', realizzato

dalla Città metropolitana insieme alla Regione Emilia-Romagna,

per un investimento di un milione di euro.

L'iniziativa, spiega il sindaco di Bologna Matteo Lepore, "si

aggiunge a quella già partita l'anno scorso sul Comune capoluogo

per 22 istituti comprensivi: ora si passa a tutti i Comuni

dell'area metropolitana bolognese". In particolare, i Comuni

coinvolti sono 54 e le attività sono organizzate da oltre 50

realtà del terzo settore. "L'obiettivo durante tutto l'anno è

tenere aperte le scuole perché i ragazzi possano rimanerci il

pomeriggio, anche con un sostegno alla disabilità", afferma

Lepore, sottolineando "il risultato importante per le famiglie,

dopo l'anticipo del calendario scolastico".

Durante la presentazione del progetto, in Città

metropolitana, è intervenuta anche l'assessora regionale alla

scuola Isabella Conti: "Proviamo a dare risposte ai bisogni

crescenti degli adolescenti e delle loro famiglie. Nelle nostre

neuropsichiatrie infantili da Piacenza a Rimini vediamo un

incremento esponenziale di richieste di aiuto e di fragilità: le

istituzioni - conclude - devono stare accanto alle famiglie come

ascensori sociali".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA