A Milano sono scesi in piazza tutti i candidati alle eventuali primarie del centrosinistra, per la corsa a sindaco, alla manifestazione promossa dalla Cgil per dire no alla violenza, dopo gli scontri del fine settimana. Proprio oggi è stato confermato l'arrivo di 500 militari in città per rafforzare la sicurezza.

"Avrei preferito che l'impegno fosse per 500 poliziotti o carabinieri - ha spiegato la vice sindaca Anna Scavuzzo anche lei candidata alle primarie -, che sappiamo essere oggi in grande carenza nelle nostre città ed è anche forse alla base di una fatica delle forze dell'ordine nel quotidiano, vedremo il loro utilizzo". Tre candidati alle primarie che erano anche loro in piazza.

Tommaso Goisis, Carlotta Cossutta e Lorenzo Pacini hanno spiegato che "dobbiamo trovare la forza di parlare con i giovani e contrastare i disegni della destra che vuole militarizzare Milano e le altre città, diffondendo la paura e soffocando il dissenso. La rabbia dei giovani si affronta con la politica: bisogna garantire a tutti una casa a prezzi accessibili, salari migliori, rappresentanza partecipata nei territori, cittadinanza a chi è nato qui".

"La sola risposta che questo Governo ha dato, davanti alla rabbia delle persone, è la repressione. Ma Meloni sappia che a Milano le sue strategie della tensione non passeranno - concludono i tre -. Proteggeremo con la nostra lotta politica la città e le nostre persone, rifiutando la militarizzazione e tutelando chi intende partecipare alle mobilitazioni dal basso in modo pacifico".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA