"Le occupazioni e le mobilitazioni lo

dimostrano: Valditara bocciato dagli studenti! || 16 arriviamo

al Ministero dell'Istruzione!". Il grido arriva dal collettivo

Osa che per domani a Roma prevede alle ore 8:30 un

preconcentramento in piazza dell'Esquilino. E poi anche

manifestazioni in altre città.

"Nelle ultime settimane le scuole di Roma e di tutto il paese

si sono trasformate in una vera e propria polveriera pronta ad

esplodere. L'ondata di occupazioni, assemblee e scioperi che sta

attraversando gli istituti romani dimostra una straordinaria

attivazione e un fermento diffuso tra gli studenti, determinati

a non accettare passivamente il costante degrado delle strutture

e il continuo svuotamento del diritto allo studio", spiega

l'Opposizione studentesca d'alternativa (Osa).

"Mentre le aule cadono a pezzi per la mancanza di fondi e

risorse, la risposta delle istituzioni si limita a una stretta

repressiva, trasformando la scuola pubblica in un modello sempre

più militarizzato, volto ad azzerare il dibattito e a soffocare

ogni forma di dissenso. La scuola prende sempre di più la forma

di una caserma, dove si reprime chi mostra dissenso e si da la

guerra come unica prospettiva futura.

A fronte di questa situazione, gli studenti scelgono la via

della mobilitazione. L'altissima partecipazione alle azioni di

protesta di questi giorni, che hanno visto molteplici istituti

prenderne il protagonismo, scendere in piazza o occupare, segna

un punto di svolta. Sull'esempio delle grandi mobilitazioni

sociali che attraversano la Francia e l'Europa, la gioventù

studentesca rivendica un ruolo centrale nel determinare il

proprio futuro.

Il 16 ottobre la protesta convergerà nello sciopero

studentesco, portando la forza di questa mobilitazione

direttamente sotto la sede del Ministero dell'Istruzione, una

mobilitazione che già rilancia lo sciopero generale del 30

ottobre al fianco dei lavoratori", concludono gli studenti.

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