"Per quel che concerne le prospettive
del debito pubblico il Dpfp presenta un quadro che nel confronto
con il Psb appare fin qui sostanzialmente allineato se si fa
riferimento al livello del rapporto debito/Pil, ma in
significativo affanno se si guarda alla
dinamica dell'indicatore". Lo afferma la Corte dei conti nel
documento presentato in audizione sul Dpfp. "In tali contesti
appare vieppiù evidente quanto sia delicata la posizione dei
paesi altamente indebitati che devono sottostare alla pressione
dei mercati finanziari", si osserva sottolineando che "rimane
urgente per la politica di bilancio del nostro Paese fare il
possibile per irrobustire l'avanzo primario ora previsto per il
2029 al 2,4 per cento, anche evitando in presenza di shock come
quello energetico, 'compensazioni' non mirate, a largo raggio".
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