"Spiace prendere atto che il
Servizio sociale affidatario abbia rimandato sia la propria
disponibilità sia, e ciò è più grave, la concreta applicazione
dei rientri a Palmoli dei minori". Così l'avvocato Simone
Pillon, legale della cosiddetta famiglia nel bosco, a qualche
giorno di distanza dalla decisione del Tribunale per i minorenni
dell'Aquila sul rientro graduale in famiglia dei tre figli della
coppia anglo-australiana.
In una nota, il legale denuncia ritardi e difficoltà
nell'attuazione concreta delle indicazioni del Tribunale.
"Immediatamente dopo la comunicazione del decreto - spiega
Pillon - abbiamo chiesto una riunione per risolvere con tutti
gli attori istituzionali i delicati e complessi problemi di
attuazione pratica delle indicazioni del Tribunale".
Secondo il legale, tutrice, curatrice e medici della
Neuropsichiatria infantile di Atessa hanno "immediatamente
offerto la loro disponibilità". Al contrario, sostiene, il
Servizio sociale affidatario avrebbe rinviato. "Anche le
rassicurazioni verbali, ricevute giovedì, circa una
comunicazione via email che avrebbe dovuto arrivare entro
venerdì 4 settembre, sono rimaste lettera morta".
Ad oggi, sottolinea Pillon, non è stato avviato il programma
di rientro dei tre bambini, che dallo scorso novembre si trovano
nella casa-famiglia di Vasto, e non è stata neppure indicata una
data per l'incontro richiesto tra le parti.
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