Sono scesi questo pomeriggio dal

forno 1 dell'Eurallumina di Portovesme, a 60 metri di altezza, i

quattro operai che da ieri mattina manifestavano per richiamare

l'attenzione sulla vertenza dello stabilimento del Sulcis.

La decisione è stata presa a seguito dell'esito del vertice

nella sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy a

Roma.

"Non siamo soddisfatti della riunione - ha detto Enrico Pulisci

della Rsu - ma il bicchiere mezzo pieno è che il Ministero ha

assunto una posizione, ha preso un formale impegno, senza dare

cifre in milioni di euro, ma comunque l'impegno a traghettare la

fase emergenziale".

La prossima settimana, giovedì 29 ottobre, è in programma una

nuova riunione. E sarebbero emerse anche delle manifestazioni di

interesse per il sito industriale.

La Regione Sardegna, in una nota, conferma il proprio impegno

affinché dal prossimo vertice arrivino risposte concrete da

parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze con lo

stanziamento delle risorse necessarie a garantire la continuità

delle attività di messa in sicurezza e di conservazione degli

impianti, a tutela dei lavoratori e del futuro dello

stabilimento. "Non siamo contenti del risultato di oggi -

dichiara l'assessore dell'Industria, Emanuele Cani - ma vogliamo

essere fiduciosi che nella prossima riunione il Mef metta a

disposizione le risorse necessarie per andare avanti con le

attività legate alla messa in sicurezza dello stabilimento e dei

lavoratori. In questi giorni lavoreremo di concerto con le

lavoratrici e i lavoratori, le organizzazioni sindacali, la

Provincia e gli altri enti locali per presidiare costantemente

la vertenza e fare in modo che la riunione del 29 sia decisiva".

"La manifestazione di interesse da parte di tre

multinazionali - aggiunge l'assessore del Lavoro Desirè Manca -

rappresenta senza dubbio un segnale di attenzione che accogliamo

con favore, ma l'apertura di prospettive di rilancio sul piano

produttivo non può prescindere dalla salvaguardia immediata e

concreta della dignità e della stabilità dei lavoratori. La

priorità assoluta di questo Assessorato è tutelare lavoratrici,

lavoratori e famiglie in un momento di grave incertezza".

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