Una riflessione collettiva sul futuro del mare e del pianeta, sull’identità delle piccole isole e sulla necessità di contrastare efficacemente il cambiamento climatico in atto. E un simbolico saluto al mare, all’alba, per riflettere, tutti insieme, sulla bellezza dei luoghi e sulla necessità di rallentare per apprezzarli in pieno. Procida ha ospitato la nona edizione del festival Maretica, ideato dallo scrittore Alessandro Baricco: tre giorni di conferenze, spettacoli e laboratori, a cavallo tra letteratura, scienza e musica, con il coordinamento artistico di Gloria Campaner.
“Confidiamo molto nell’entusiasmo e nella spinta delle nuove generazioni, che possono salvare il mondo. – ha raccontato Baricco - Ho imparato molto da quest’isola, che mi ha molto curato. Ne sono innamorato, da torinese che ha imparato a nuotare tardi, traumatizzato dagli strapiombi della Liguria, dove ho imparato a nuotare, peraltro tardi”. Baricco ha partecipato al rito del saluto al mare, chiamando a raccolta dall’intero golfo di Napoli barche a vela, canoe e kayak: alle 6.36 la voce di Sonia Todaro e le musiche di Roberto Tarasco hanno salutato l’inizio di un nuovo giorno nel piccolo golfo di Genito, ai piedi dell’isolotto di Vivara. Tra gli ospiti della rassegna Eugenio Bennato, Morena Chiara, il biologo Carmelo Isgrò (ambasciatore di SEA BEYOND, il progetto del Gruppo Prada condotto in partnership con UNESCO dal 2019 per creare consapevolezza sulla preservazione dell’Oceano) e il poeta Franco Arminio, che ha rilanciato l’appello a salvare “i paesi e il mare, perché è qui che risiede l’identità del nostro Paese”
Il premio per l’Etica del Mare è andato a Roberto Danovaro, tra i maggiori studiosi internazionali della biodiversità e del funzionamento degli ecosistemi marini, protagonista anche del convegno organizzato in collaborazione con l’università L’Orientale. “Il mare sta cambiando rapidamente. – ha sottolineato - Sott’acqua, molti dei paesaggi che si offrivano allo sguardo dei nostri genitori e dei nostri nonni sono ormai irriconoscibili. Cambiano i colori dei fondali, scompaiono habitat, si impoverisce la vita. Ondate di calore, mortalità di massa, perdita di biodiversità ed erosione delle spiagge raccontano una crisi che porta il segno delle nostre scelte. Abbiamo alterato il clima e sfruttato il mare come se le sue risorse fossero inesauribili. La responsabilità è nostra, ma nostra è anche la possibilità di cambiare le cose, purché non si perda tempo. La possibilità di invertire il trend prende volto ogni volta che incontro i giovani - ha detto - La vedo nei miei studenti universitari e nelle scolaresche, nelle loro domande, nella voglia di capire che cosa stiamo perdendo e nell’impegno a conoscere le cause di questa trasformazione. È una speranza concreta, che mi rincuora. Il loro entusiasmo merita risposte e scelte all’altezza. Il cambiamento deve partire da noi e diventare un impegno collettivo”.
Molto partecipate l’esperienza immersiva nella “Grotta negli Abissi", a cura di Biblioteche Senza Frontiere Italia, e la masterclass una collaborazione di videomaking in collaborazione il Pianeta Mare Film Lab. La carovana di Maretica è poi diventata una flotta, in navigazione verso Ventotene, dove sono in programma nuove iniziative per mettere in rete le piccole isole veicolando un messaggio di pace e di difesa delle piccole identità. MARetica è un progetto patrocinato dal Comune di Procida, incluso nel cartellone degli eventi metropolitani, con il sostegno della Regione Campania e della Fondazione Banco di Napoli
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