"E per non farmi mancare niente,

oltre alla schiena, ho rotto anche i legamenti della spalla

sinistra, ma tengo duro e vi abbraccio". Lo racconta Vasco Rossi

su Instagram, postando una sua foto sorridente con un tutore al

braccio sinistro.

"Tutto è cominciato a Zocca, appena tornato dal tour. Primo

giro nel bosco, sentiero bagnato, scivolone in una buca -

racconta -. Mi aggrappo a una radice con il braccio sinistro:

dolore alla spalla da svenire. Finisco un tour intero e rischio

di farmi fuori alla prima passeggiata. Torno a casa e tengo

tutto per me: mi sentivo già abbastanza pirla senza convocare

una conferenza stampa. Tra cure e nuotate, la spalla migliora.

In compenso cominciano i dolori alle gambe, per un problema alla

schiena. Un'estate di dolore… con me che facevo finta di niente.

Il bis lo facevano gli acciacchi".

"A Bologna mi sottopongo a una risonanza magnetica "dinamica"

con il professor Beppe Monetti, esperto e ideatore di questa

innovativa tecnica - continua il rocker -. Il professor

Alessandro Gasbarrini, grande amico e considerato uno dei padri

della vertebrologia in Italia, esamina gli esiti insieme a lui.

Il responso è chiaro: bisogna operare la colonna. Ricovero

lunedì, intervento martedì. E io, il sabato, cosa faccio? Un

giro in bicicletta! Scivolo sul bagnato e picchio violentemente

il gomito sinistro. Stessa spalla, secondo round. Per non farmi

mancare niente".

"Mi sono ricoverato con un dolore già fortissimo alla spalla

- racconta ancora Vasco -. Così, quando mi sono svegliato

dall'intervento alla colonna, avevo schiena e spalla in

concerto: un duetto infernale. Mancava solo che mi chiedessero

il bis!"

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