"Il Prix Italia è un altro
tassello di un percorso che sta facendo dell'Aquila un modello
internazionale di riferimento". Lo ha detto il ministro della
Cultura Alessandro Giuli a margine dell'incontro 'Cultura è
Comunità', ospitato a Palazzo Margherita, con organizzazione a
cura di Federculture. Il riferimento è alla 78/a edizione del
Prix Italia, il concorso internazionale organizzato dalla Rai e
dedicato alla produzione radiofonica, televisiva e multimediale,
in programma all'Aquila fino al 2 ottobre nell'anno della
Capitale italiana della Cultura 2026. La manifestazione
coinvolge oltre cento organismi radiotelevisivi provenienti da
circa 90 Paesi.
"L'esperienza dell'Aquila Capitale della cultura è una grande
esperienza di successo - ha aggiunto Giuli, sottolineando come
il programma cittadino raccolga linguaggi differenti -. Il fatto
che comprenda tutte le forme della cultura, compresa l'offerta
dell'audiovisivo, è l'esempio che tutto è connesso". Per il
ministro, la presenza del Prix Italia si inserisce dunque nel
percorso avviato con L'Aquila Capitale italiana della Cultura
2026, il cui programma comprende oltre 400 appuntamenti
distribuiti nell'arco dell'anno. "E una volta che si trova una
sede d'elezione, e insisto L'Aquila è un modello - ha concluso
-, tutto questo diventa patrimonio pubblico".
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