Un oceano silenzioso di magliette
bianche, senza bandiere né striscioni, ha attraversato Palermo
per non dimenticare il massacro di oltre 18.500 bambini a Gaza:
unico protagonista il sudario della memoria, una tela bianca di
settanta metri su cui sono stati impressi i nomi delle vittime,
sorretta a turno dalle mani di circa cinquemila studenti,
secondo le stime degli organizzatori, dai 3 ai 18 anni. In
occasione della Giornata internazionale della nonviolenza, il
corteo ha percorso la periferia nord-ovest della città, dal Cep
a Borgo Nuovo, diventata il palcoscenico di una potentissima
azione di memoria.
Il sudario, nato dall'impegno pedagogico dell'Istituto
superiore Giorgio La Pira di Pozzallo, coordinato dal professore
Giovanni Susino, percorrerà la Sicilia e si concluderà a
Siracusa il 20 novembre. A Palermo l'iniziativa è stata voluta
da una rete di otto istituti comprensivi - Saladino, Cruillas,
Rita Levi Montalcini, Russo Raciti, Michelangelo Buonarroti,
Tomasi di Lampedusa Boccadifalco, Ascione e Uditore Setti
Carraro - a cui si sono unite tante altre scuole.
"La scuola non può essere spettatrice inerme della guerra e
dei bombardamenti", hanno detto i promotori. "Qui siamo in una
zona di periferia e spesso quello che accade nel mondo viene
offuscato dai rumori di fondo della città, dalla marginalità
sociale, dalle difficoltà del territorio, anche di natura
criminale, ma noi vogliamo guardare oltre", ha sottolineato
Giusto Catania, preside dell'istituto Giuliana Saladino.
I nomi dei bambini uccisi sono stati recuperati grazie al
monitoraggio dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna. La marcia,
iniziata in via Paladini, al Cep, intorno alle 9, si concluderà
alle 11 in piazza San Paolo, a Borgo nuovo. A chiudere la
mattinata gli artisti Dario Mangiaracina, Serena Ganci e Martina
Cirri che, accompagnati dalla chitarra di Elisa Zimbardo,
daranno voce ai brani di pace e di riscatto sociale di Rosa
Balistreri.
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