Prende il via domani, giovedì 10
settembre, la 26/a edizione di Transart, il festival di cultura
contemporanea che si svolgerà in luoghi insoliti non solo a
Bolzano, ma in tutto l'Alto Adige. L'inaugurazione è in
programma domani sera in un edificio industriale convertito in
spazio culturale a Bolzano sud, all'ex Masten. Sotto la
direzione di Vimbayi Kaziboni, l'Orchestra Haydn presenta due
prime esecuzioni italiane. Piano Concerto di Simon
Steen-Andersen si apre con la registrazione di un pianoforte a
coda che precipita da un'altezza di otto metri. L'impatto, oltre
a essere un momento di grande spettacolarità, diventa il punto
di partenza dell'intera composizione.
Transart prosegue con il collettivo ucraino Opera Aperta che
propone Mōdraniht. Songs of Winter War, un'opera di forte
impatto nata sotto la minaccia quotidiana della guerra. Musica,
testi, epoche e spazi diversi si intrecciano in un lavoro che
parla di ferite, rituali e della ricerca di possibili forme di
rinascita. Sabato 12 settembre alla Fondazione Antonio Dalle
Nogare, sarà la giornata delle performance con Drawn to risk,
realizzato in collaborazione con il Südtiroler Künstlerbund
(SKB), con, fra gli altri, Matteo De Caminada e Leander
Schwazer. In serata il festival si sposta nella sala prove del
Teatro Comunale con Ouverture (Extras), in collaborazione con la
Fondazione Teatro Comunale di Bolzano.
Ma Transart farà tappa anche a Cortaccia, nell'azienda
Rothoblaas, dove la band Xiu Xiu reinterpreta dal vivo la
colonna sonora di Eraserhead, surreale film cult di David Lynch,
creando un'inedita fusione di cinema, noise e performance. Per
gli appassionati di cinema nell'ambito di Transart ci sarà anche
la proiezione integrale di Sátántangó di Béla Tarr, sette ore e
mezza, senza interruzioni, per il capolavoro del 1994, in cui
Tarr racconta la disgregazione di una comunità rurale, tra
attesa, speranza e disillusione. Ma Transart non smetterà di
stupire con Flamenco sin género(s), progetto a cura di Esther
Regueira Mauriz, che interpreta il flamenco come pratica viva e
in costante mutamento, o con il Sepidar Ensemble in un percorso
che attraversa la musica classica persiana a partire dal
Dastgāh, il sistema modale che ne costituisce uno dei cardini
più profondi.
Uno dei momenti salienti del Festival (19 settembre) è
costituito, senza dubbio, dalla presenza di Florentina Holzinger
che con il suo Stadion étude - un'espansione satellite di
Seaworld Venice, il contributo dell'artista al Padiglione
austriaco alla Biennale di Venezia - decostruisce lo stadio
Europa di Bolzano come contemporanea cattedrale dell'umanità.
Nello stadio l'artista e il suo team daranno vita a una
composizione site-specific per una mongolfiera, una banda
musicale, campane e performer. Lo spettacolo è consigliato ad un
pubblico di età superiore ai 18 anni.
Transart si chiude il 20 settembre con The Sanatorium of
Soft Gravity, un progetto di teatro musicale immersivo di Manuel
Zwerger.
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