Una partita equilibrata, come da

pronostico, per un set e mezzo. Poi il blackout, troppo

prolungato per potervi mettere rimedio. Flavio Cobolli saluta

gli Us Open nel terzo turno contro Alexander Blockx, un match

chiuso in quattro parziali (6-7 6-3 6-0 6-3) che si potrebbe

racchiudere però in tre atti: la lotta, gli undici game

consecutivi vinti dal belga, le ultime - insufficienti -

cartucce sparate dal romano.

La prima ora abbondante è all'insegna di un tennis di grande

intensità. A portarsi avanti tra i due è l'azzurro con un break

sul 3-1, ma Blockx (classe 2005) si rifà sotto sul 4 pari. Il

primo set si decide quindi al tiebreak, dove Cobolli si impone

per 7-4. Nel secondo il copione resta lo stesso, con il tennista

romano che si deve impegnare però un po' di più dell'avversario

a tenere i propri turni di servizio.

È il proverbiale settimo gioco a essergli fatale: dopo aver

salvato una palla break si ripropone l'ostacolo e stavolta,

nella discesa a rete, la volée gli resta sulla racchetta. Il

rammarico per l'errore lo trascina nel nervosismo, mentre

dall'altra parte il belga si mostra implacabile alzando

addirittura il livello del suo tennis. In pochissimo tempo, dal

7-6 3-2 a suo favore, Cobolli si ritrova 6-7 3-6 6-0: a quel

punto, prova a staccare un attimo andando negli spogliatoi.

Al rientro, Blockx vince il primo game ma l'azzurro si

aggrappa al proprio servizio, annulla una chance per

l'avversario e si rimette mentalmente in partita, tanto che

quando poi subisce il break lo restituisce immediatamente. Sul 3

pari ha addirittura la possibilità per portarsi in vantaggio

strappando la battuta al classe 2005, che però è bravo ad

annullarla - noncurante del suo essere al primo terzo turno Slam

in carriera. È il preambolo del finale, perché da lì il belga

torna a impostare la velocità di crociera e non lascia più

scampo a un Cobolli altalenante nel corso di tutto il torneo:

questa volta, dall'altra parte della rete, c'era un giocatore di

livello superiore rispetto a Schoolkate e Comesana, contro cui

la straordinaria capacità di rimontare dopo le montagne russe

non poteva bastare.

L'italiano è l'ennesima testa di serie a uscire dal tabellone

maschile a Flushing Meadows: dopo Auger-Aliassime, Djokovic e

Musetti - su tutti - saluta il torneo di casa anche Taylor

Fritz, che dopo essere stato davanti per due set e un break

sull'Arthur Ashe Stadium si fa rimontare dall'argentino

Francisco Cerundolo, che conclude l'impresa col punteggio di 3-6

4-6 6-3 6-4 6-4.

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