"Nella profumeria il grande
segreto sono le materie prime, unicità e rarità sono i miei
cardini". Il famoso 'naso' Laura Bosetti Tonatto non ha dubbi:
alla base del successo della sua carriera c'è una profonda
attività di ricerca. "Ad ognuno il suo profumo" è il motto
dell'imprenditrice torinese, basata a Roma, pioniera delle
fragranze su misura, che oggi al salone fiorentino Fragranze ha
celebrato i suoi primi 40 anni di attività con il lancio del
cofanetto Roma Essential, 8 fragranze ispirate a luoghi iconici
della capitale.
Una filosofia che negli anni l'ha portata a firmare un
ritratto olfattivo per la regina Elisabetta II recandosi più
volte a Buckingham Palace, ma anche collaborazioni con
l'Ermitage di San Pietroburgo, gli Uffizi di Firenze e con i
Musei Vaticani. Nel suo laboratorio ha costruito una
'olfattoteca' che contiene oltre tremila essenze che vengono poi
combinate, anche nella sua linea Essenzialmente Laura che
comprende 70 diverse fragranze. "In 40 anni ho conosciuto
persone che mi hanno dato tanto. La regina Elisabetta II era una
persona semplice: quando ci siamo incontrate mi ha chiesto come
stavo e come mai non avevo i capelli bagnati mentre fuori c'era
il diluvio. Questo suo modo di mettere le persone a proprio agio
mi è rimasto dentro. La regina non era supponente - ha
raccontato l'imprenditrice, nominata cavaliere del lavoro nel
2012 -. Le mie fragranze hanno la caratteristica di avere un
tono semplice, non ho mai cercato la complicazione, mi hanno
sempre attratto la purezza, la rarità e bellezza delle materie
prime".
Come la rarissima rosa di Taif, che Tonatto ha portato in
Europa: "È un prodotto esclusivo della famiglia saudita, che
ogni anno mi dà un chilo di questa rosa da usare per le
fragranze". In Oriente ha preso il via la sua carriera, con un
viaggio al Cairo, dove alla scuola del maestro Hassan ha appreso
la conoscenza delle materie prime. Poi Grasse, in Francia, dove
ha collaborato con Serge Kalouguine della Parfumerie Fragonard e
Guy Robert. Ma la passione per le essenze è nata quando era
bambina. "Penso che i profumi accomunino le persone più diverse,
- ha spiegato -: se non sono attenta all'olfatto mi perdo
qualcosa dell'altra persona".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
