Nel quadro della Mostra
Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, i media e gli
organismi d'informazione della Cei si sono riuniti per un
momento di riflessione comune, durante la giornata promossa
dalla Fondazione Ente dello Spettacolo.
All'incontro, presso l'Italian Pavilion, riferisce una nota,
hanno partecipato mons. Giuseppe Baturi, segretario generale,
Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia,
Lucia Borgonzoni, sottosegretaria al ministero della Cultura con
delega al Cinema e mons. Davide Milani, presidente della
Fondazione Ente dello Spettacolo.
"L'occhio dell'Ente dello Spettacolo - ha detto il numero due
della Cei - è proprio quello di chi vuole conoscere il mondo
dello spettacolo guardando all'uomo con ammirazione e stima. Si
percepisce, in questo sguardo, una passione autentica".
"Dio è bello e ama la bellezza - ha detto quindi Buttafuoco
-. La trasmissione nasce dall'incarnarsi dello spirito, da una
testimonianza che va dal cuore alla mente e incontra l'arte nel
nostro tempo. A nome della Biennale, desidero ringraziare la
comunicazione cattolica. Là dove l'informazione latita, la
Chiesa italiana ha saputo testimoniare la necessità
dell'incontro e dell'ascolto. Un progetto che è, ancora una
volta, un esercizio di coraggio e di libertà".
"Ritengo importantissima la presenza dell'Ente dello
Spettacolo insieme a noi alla Mostra del Cinema - ha affermato
Borgonzoni -. L'immagine ha un ruolo sempre più centrale nel
modo in cui leggiamo la realtà e dobbiamo soprattutto ai giovani
gli strumenti per comprenderla e interpretarla in modo
consapevole. In questo percorso è importante anche il ruolo dei
media della Cei, così come il lavoro che portiamo avanti insieme
all'Ente dello Spettacolo, perché il cinema non è soltanto
intrattenimento, ma uno strumento per leggere il presente e
costruire consapevolezza".
L'evento ha visto la partecipazione dei vertici e delle
redazioni di Avvenire, della Rivista del Cinematografo, del
Cinematografo.it, di Sir, TV2000 e Radio InBlu, Play 2000, e dei
settimanali della Fisc. "Dobbiamo raccontare il cinema ma
soprattutto fornire spazi di dialogo e confronto. Cerchiamo,
senza retorica ma con i fatti, di essere Chiesa nel cinema,
perché vogliamo offrire questa possibilità alla comunità", ha
detto spiegato mons. Milani.
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