Le Borse di Asia e Pacifico, dopo

sei sedute positive, vedono rosso e, come già per Wall Street,

pagano l'instabilità geopolitica con la ripresa degli scontri

tra Stati Uniti e Iran e la guerra in Ucraina.

Ancora in rialzo il petrolio con il wti che punta i 91

dollari e il Brent verso 96 dollari al barile. Non è da meno il

gas il cui prezzo si conferma sopra i 73 euro al megawattora. E

non cambia il leitmotiv sui rendimenti dei bond ancora in

crescita. Il decennale italiano sale di 4 punti base al 4,21%

sempre sui massimi da fine novembre 2023. Il bund tedesco è al

3,37% e l'oat francese al 4,24% mentre il dieci anni giapponese

sfiora il 3 per cento.

Nel dettaglio tra le singole Piazze, Tokyo a scambi in

corso perde il 2,85%, e Seul che ha chiuso gli scambi, il 3,99%

con i ribassi di Samsung Electronicse SK Hynix . Tiene Hong Kong

(-0,29%), mentre Shanghai cede lo 0,88% e Shenzhen l'1,33%. Le

Piazze europee sono attese in flessione così come sono negativi

i future su Wall Street.

Tra i macro sono in agenda negli Usa la variazione degli

occupati ADP di agosto, gli ordini di fabbrica mese su mese di

luglio e il Beige Book della Fed.

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