E' durata poco più di
cinque ore la perizia balistica sul luogo dell'omicidio di
Gjovalin Lazri a Baldissero d'Alba (Cuneo). Il 36enne di origine
albanese, residente a Torino, è stato ucciso nella notte fra il
19 e il 20 settembre - in base a quanto emerso sinora - da
Roberto Mollo, 35enne, proprietario dell'abitazione in cui la
vittima e i complici tuttora ignoti erano entrati per rubare.
Il colpo mortale, sparato con una Steyr 9x21 dal balcone,
avrebbe trafitto Lazri al collo mentre si trovava nel cortile.
Più volte i consulenti hanno replicato in serie da cinque
colpi lo sparo mortale, con l'obiettivo di calcolare la
traiettoria e la compatibilità con la caduta dei bossoli. Al
sopralluogo, incominciato stamane, hanno partecipato la
procuratrice aggiunta di Asti, Laura Deodato, e gli avvocati di
difesa e parte civile insieme ai rispettivi consulenti, Stefano
Conti per la procura, Ruggero Pettinelli per la difesa Mollo e
Maurizio Cusimano nominato dalla legale della famiglia Lazri.
Mollo, indagato a piede libero, non ha assistito alle
operazioni. Nessun commento sugli esiti dell'esame dalle parti,
si preannuncia però un nuovo sopralluogo, in orario notturno e
senza spari, che avrà l'obiettivo di verificare la visibilità,
possibilmente con le stesse condizioni lunari e climatiche di
quella notte.
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