Una partita infinita per "dare spazio
al talento giovane, ovunque esso sia". E' lo slogan con il quale
il calcio mondiale, su un'idea di Arsene Wenger e con l'impulso
della Fifa 'globalista' voluta da Gianni Infantino, si appresta
da sabato ad andare in campo in Azerbaijan nel torneo mondiale
più grande mai visto: in pratica, una lunga, ininterrotta
giocata pallone ai piedi, dalle 9 del mattino alle 21 di sera,
per sette giorni. Chiamarlo solo Mondiale Under 15, con 189
nazioni in campo, puo' essere limitativo; e infatti il torneo al
via sabato a Baku sara' un Mondiale e Festival.
Sette giorni di calcio continuato, con nazionali di ragazzi
classe 2011 e 2012 che spaziano da Brasile, Spagna e Argentina
alle Isole Vergini e Montserrat, nelle Antille. Ci sara' anche
la Palestina. Presenti tra le europee l'Italia e tutte le
federazioni britanniche, non la Germania e quelle scandinave,
tra le più severe oppositrici della presidenza Infantino.
All'invito girato a tutte le 211 federazioni membre della Fifa -
quelle che a marzo voteranno per il rinnovo della presidenza -
hanno infatti risposto in 189, trasformando l'evento in una
sorta di pre-assemblea che inevitabilmente fara' da manifesto
alla presidenza Infantino. A scorrere la lista, è un misto tra
una lezione di geografia mappamondo alla mano e la scoperta di
grandi e piccoli elettori per la prossima presidenza Fifa, tra
cinque mesi: ci sono tra le altre Anguilla, Malawi, Fiji, Isole
Salomone, Eswatini, Aruba, Brunei, Isole Cayman, Thaiti, Turks
and Caicos, Vanuatu, Timor Est.
Il varo, in realta', risale a dicembre 2025, ovvero prima che
scoppiasse il caso Ffe e la protesta verso il presidente. Ma la
formula rispecchia in pieno la politica sulla quale Infantino ha
costruito la sua governance e conta ora di ottenere un nuovo
mandato. "Il talento esiste ovunque, ma i giovani calciatori
non hanno sempre le stesse opportunità di mettersi alla prova a
livello internazionale. Questo torneo nasce proprio per offrire
loro tale possibilità", la spiegazione di Wenger, head of
football, che sarà in Azerbaijan, al pari di Infantino.
La formula - che evoca l'idea di allargare a quante piu'
nazioni possibili anche il Mondiale vero e proprio - prevede nel
caso degli Under 15 squadre da 8 che si affrontano in partite di
due tempi da 20', sui venti campi (a dimensioni ridotte)
dell'Hovsan Complex, con la fase finale nella Crystal Hall di
Baku. Si gioca ininterrottamente, nessuna squadra va a casa
perche' anche la sesta e ultima di ciascuno gruppo (sono 32: non
bastano le lettere dell'alfabeto, cosi' si comincia dall'A e si
finisce all'AF) giocano poi in un gruppo con le altre seste. Non
c'e' Var, ma è prevista la diretta tv su Fifa plus, cosi' che ad
esempio Isole Cook o Benin (tutte e due nel gruppo dell'Italia,
con Qatar, Turkmenistan e Honk Kong) possano essere seguite da
casa.
In Azerbaijan sono attese circa 3.000 presenze, tra giovani
calciatori (14 per nazionale) tecnici e dirigenti: tutti
spesati, volo e alloggio, dalla Fifa e dal paese ospitante. Il
prossimo anno si replica con l'edizione del calcio donne, poi si
valuterà di trasformare l'appuntamento in data fissa. Nella
visione di Infantino, per gli anni a venire.
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