Una donna di 89 anni è deceduta

lo scorso martedì poco tempo dopo essere stata dimessa dal

Pronto soccorso della Clinica Città Studi di Milano, istituto

privato convenzionato.

I familiari hanno effettuato una denuncia ai Carabinieri per

capire se ci sono state eventuali negligenze dei medici e la

Regione Lombardia ha dato mandato all'Ats Milano di effettuare

accertamenti. L'Ats ha già attivato l'équipe di controllo

competente, che sta verificando gli aspetti organizzativi,

assistenziali e clinici.

Nei giorni precedenti la signora aveva riportato dei dolori

al petto e alle braccia, oltre a delle difficoltà respiratorie,

ed era stata visitata a casa. I sintomi erano rimasti per

diversi giorni e quindi, come hanno ricostruito il Giorno e la

Repubblica, la donna è stata trasportata alla Città Studi, dove

- dopo alcuni accertamenti - è stata dimessa nel giro di poche

ore.

Tornata a casa, la signora ha avuto una ricaduta. Allertati di

nuovo i soccorsi, i sanitari hanno provato a rianimarla ma la

donna è deceduta.

"Vogliamo fare piena luce e ricostruire con attenzione e in

modo puntuale quanto accaduto, nel rispetto del dolore della

famiglia", afferma in una nota Guido Bertolaso, assessore al

Welfare della Regione Lombardia, che ha chiesto all'Ats Milano

"di procedere con tutti gli accertamenti necessari e l'équipe

competente è già al lavoro. L'obiettivo è esaminare il percorso

assistenziale seguito dalla paziente, sulla base della

documentazione sanitaria e di tutti gli elementi disponibili.

Saranno gli accertamenti a fornire un quadro oggettivo della

vicenda".

L'attività di controllo, spiega la Regione nella nota,

consentirà di approfondire il percorso assistenziale della

paziente e le modalità della valutazione clinica e della

successiva dimissione "nel rispetto delle competenze degli

organismi preposti e dell'eventuale attività dell'autorità

giudiziaria".

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