Esiste "il chiaro pericolo" che i
crediti di imposta indebitamente percepiti "qualora permangano
nella disponibilità degli indagati, possano essere negoziati o
ulteriormente compensati con conseguente immissione nel mercato
di crediti inesistenti" oppure dispersi o occultati. Sono le
esigenze cautelari ravvisate dalla gip Angelica Cardi che ha
autorizzato il sequestro preventivo ai fini della confisca di
oltre 12 milioni e 500 mila euro nei confronti di Bluestone
Crescenzago, società che ha costruito le Park Towers,
grattacieli in zona parco Lambro, e dei due legali
rappresentanti, ovvero il patron del gruppo, Andrea Bezziccheri,
e il responsabile dello sviluppo immobiliare Gianluca Zammarchi.
Le ipotesi contestate sono truffa aggravata e indebita
compensazione di crediti di imposta inesistenti.
La giudice, in 17 pagine di provvedimento, ritiene che le
argomentazioni della Procura siano "fondate e meritevoli di
condivisone". Il ragionamento parte dal fatto che, come è stato
accertato dalla Gdf, il denaro ora 'congelato', "è stato gia in
parte utilizzato per compensare crediti erariali inesistenti
(pari a 3.590.400 euro), in altra parte, trasferito a titolo
gratuito a una societa terza (Bluestone Aspromonte) e che, per
la parte residua, allo stato è nella disponibilità della
Bluestone Crescenzago, società (...) destinata ad estinguersi al
termine dell'operazione immobiliare prossima alla conclusione"
con la "vendita di tutti i 113 appartamenti edificati". Per
tanto la società "sembra proprio interessata da quel tipo di
condotte distrattive o elusive che giustificano l'applicazione
del sequestro".
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