Scritte 'No Data Center" e 'Stop

Tech Fascism' sulle facciate dell'ex stabilimento Ilte di

Moncalieri, alle porte di Torino, e uno striscione con la frase

'Fermare l'ecocidio'. È la protesta organizzata la scorsa notte

da Extinction Rebellion contro il progetto per la realizzazione

del data center.

Le scritte sono state realizzate sull'edificio dismesso, che

come affermato dagli ambientalisti, è al centro dell'iter

autorizzativo per un impianto da 527 megawatt, con un

investimento previsto di 4,5 miliardi di euro.

"Lasciamo qui questo messaggio affinché sia visibile ovunque

e serva da monito a tutte le amministrazioni", spiega Extinction

Rebellion. "Un data center di queste dimensioni ha impatti

ambientali, sanitari e sociali pericolosissimi ed è

incompatibile con qualsiasi obiettivo climatico. In un mondo che

sta collassando e in cui il costo della vita sta soffocando la

maggioranza della popolazione, non c'è spazio per investimenti

miliardari per strutture ecocide", aggiungono.

Secondo il movimento, l'impianto ipotizzato a Moncalieri

arriverebbe a consumare tanta energia quanto "tutte le famiglie

piemontesi".

"Moltiplicare queste enormi infrastrutture è folle: significa

aumentare la pressione sulle risorse naturali e la dipendenza

dai combustibili fossili, proprio quando la crisi climatica

impone di azzerare le emissioni e contenere i consumi", sostiene

Extinction Rebellion, citando il rapporto Energy and AI del 2025

dell'Agenzia internazionale dell'energia.

Extinction Rebellion chiede di fermare il progetto, bonificare

l'area e restituirla alla comunità. "Al posto di altro cemento e

di una nuova struttura energivora, si avvii un percorso

partecipato per rinaturalizzare l'area o destinarla

all'emergenza abitativa", conclude il movimento.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA