"Una torsione autoritaria". Divisi su molte cose, i sindacati di Polizia hanno alzato un muro contro l'ipotesi ventilata dal ministro della Difesa Guido Crosetto di inserire, nel nuovo decreto sicurezza, la possibilità di estendere i poteri di polizia giudiziaria ai militari. Un no di fatto unanime che, stando almeno alle ultime ipotesi circolate e al pressing silenzioso del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e del capo della Polizia Vittorio Pisani, dovrebbe aver prodotto il risultato sperato.
"I poteri che incidono sulle libertà fondamentali dei cittadini - taglia corto il segretario del Siap Giuseppe Tiani - richiedono formazione specifica, esperienza e organizzazione degli uffici". Inoltre, avverte l'Associazione dei funzionari di polizia, il sindacato che rappresenta i dirigenti del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, estendere alle forze armate le prerogative di prefetti e questori "rischierebbe di introdurre sovrapposizioni di competenze, incertezze nelle responsabilità operative e criticità in un sistema che richiede chiarezza della catena di comando e professionalità specifiche, soprattutto nelle situazioni più complesse".
L'Anfp spiega che la legge 121 del 1981, quella che ha smilitarizzato la Polizia, "non rappresenta un semplice assetto organizzativo, ma uno dei pilastri del sistema democratico della sicurezza. Un equilibrio ordinamentale che non può essere modificato sull'onda dell'emergenza".
Se il provvedimento passasse, sarebbe "un salto nel buio", dice il Silp Cgil: "Le forze armate operano con logiche, mezzi e preparazione concepiti per scenari completamente differenti da quelli di una piazza cittadina". E anche il Coisp parla di un'idea "malsana": invece di "cercare scorciatoie che non risolvono le carenze e rischiano di confondere ruoli e responsabilità", il governo "deve investire su chi questo lavoro lo svolge ogni giorno, con assunzioni, addestramento, mezzi e protezioni adeguate", afferma il segretario Domenico Pianese che fornisce anche dei numeri sul contributo della Polizia per il dispositivo di sicurezza delle ultime manifestazioni: "1.580 delle 2.140 unità di rinforzo assegnate alle questure su scala nazionale erano poliziotti", dunque il 74% del totale.
Dall'inizio dell'anno, invece, la percentuale dei rinforzi per la gestione di manifestazioni, partite di calcio ed eventi vari compresi, è del 68%.
Prima di finanziare un ulteriore impiego di militari, è dunque la conclusione della maggioranza dei sindacati, bisogna pensare alle 'vere' priorità dei poliziotti. "Il governo - spiega il Siap - trovi i 117 milioni di euro per gli straordinari svolti dai poliziotti nel 2025 e ancora non pagati. E stanzi i 25 milioni necessari per gli alloggi degli agenti in mobilità e missione, tuttora privi di finanziamento".
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