Tutto pronto a Firenze per il festival 'L'Italia delle Regioni', promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e organizzato in collaborazione con la Regione Toscana.

La quinta edizione, 'Il futuro è passato da qui - Le Regioni protagoniste d un mondo in continuo movimento', è in programma da domani al 27 ottobre. Vedrà la partecipazione dei presidenti delle venti Regioni italiane, e la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia ufficiale d'apertura la mattina di lunedì nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. La premier Giorgia Meloni, la cui presenza era inizialmente indicata nel programma per la giornata conclusiva, non dovrebbe essere invece a Firenze.

La manifestazione si presenta come luogo di proposta, approfondimento e dialogo tra Regioni e Province autonome e il mondo delle istituzioni e della società. Col messaggio 'Il futuro è passato da qui' abbraccia la sfida dell'innovazione e della transizione digitale su più dimensioni. Fra i ministri che hanno assicurato la loro presenza il 26 sono attesi Marina Calderone (Lavoro e politiche sociali), Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente e sicurezza energetica), Andrea Abodi (sport), Giuseppe Valditara (Istruzione e merito); il 27 ottobre toccherà invece a Orazio Schillaci (Salute), Tommaso Foti (Affari europei), Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), Paolo Zangrillo (Pubblica amministrazione), mentre Giancarlo Giorgetti (Economia e finanze) interverrà in collegamento video.

Sono previsti videomessaggi anche da parte di Roberto Calderoli (Affari regionali) e Francesco Lollobrigida. Fra i sottosegretari, saranno a Firenze Alfredo Mantovano, Marcello Gemmato, Lucia Borgonzoni, Fausta Bergamotto. In programma anche l'incontro dei governatori con il vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, all'Istituto universitario europeo.

Per la prima volta il Festival ospiterà poi in presenza le riunioni di tutte le commissioni della Conferenza delle Regioni.

La giornata del 26 si aprirà con la lectio magistralis 'A 25 anni dalla riforma del Titolo V' di Luca Antonini, vicepresidente della Corte Costituzionale, seguita dalla relazione di apertura di Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni. Già domani, con l'avvio del lavoro delle commissioni tematiche, è previsto il taglio del nastro per il 'Villaggio delle Regioni' in piazza Duomo, di fronte alla sede della presidenza della Regione Toscana, mentre piazza S.Croce ospiterà la 'Piazza del Benessere, della Salute, dello Sport e della Protezione Civile'.

"Il Festival sarà il luogo nel quale le Regioni discuteranno quale modello di sviluppo costruire per l'Italia dei prossimi anni. In questo quadro prende forma il regionalismo in cui crediamo: un sistema di istituzioni che concorrono, ciascuna per la propria parte e con spirito di leale collaborazione, al medesimo progetto", ha dichiarato Fedriga. "Siamo felici e orgogliosi di ospitare questa manifestazione", ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani, che punta a rilanciare "un regionalismo maturo e cooperativo", auspicando che a livello italiano "si diffonda l'attenzione che noi mettiamo sulle aree rurali, interne e meno collegate, per dare equilibrio e contrastare lo spopolamento". La tre giorni fiorentina si chiuderà con il passaggio di consegne alla Regione Lazio che ospiterà l'edizione 2027.

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