Due giornate di squalifica, più diecimila euro di multa. E potrebbe non essere finita qui. Così ha deciso il giudice sportivo della Serie A per Massimiliano Allegri, il tecnico del Napoli espulso nei minuti finali della partita con la Roma, sabato. Il club ha annunciato ricorso d'urgenza, perché con il turno infrasettimanale l'allenatore toscano dovrebbe restare lontano dalla panchina mercoledì a Monza e domenica sera a casa Juve.
"L'entità della squalifica è inaccettabile, inevitabile dunque il ricorso", ha spiegato l'avvocato del Napoli, Mattia Grassani, che ha chiesto di acquisire il rapporto dell'arbitro, del quarto uomo e degli ispettori federali. Su quelli si é basato infatti Gerardo Mastandrea, giudice della A, per sanzionare le proteste ascoltate dal quarto uomo in campo ("Cosa ho detto? Cosa ho detto? No, non é vero...", la protesta di Allegri in campo di fronte al rosso) e quanto successo nello spogliatoio: frasi "irriguardose" verso la squadra arbitrale e un "atteggiamento aggressivo" nei confronti di un dirigente della Roma. Sarebbero invece escluse dal rapporto inviato al giudice dagli ispettori Figc le frasi sulla Champions ("l'anno scorso gliel'hanno messa in tasca, sempre loro..."), urlate prima di entrare in conferenza stampa.
"Quel che é successo con la Champions lo scorso anno - il commento oggi di Gasperini, voce pacata di un fastidio manifesto del club giallorosso - é scritto nei numeri e nei gol. Per il resto su quella frase, francamente infelice, il giudizio negativo é stato unanime da parte dei media: non devo dire altro". Resta da capire se la procura Figc, guidata da Chiné, deciderà che basta così o vorrà chiedere ai suoi ispettori un approfondimento su quella frase, per aprire eventualmente un fascicolo.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
