Hanno provocato anche la reazione

del presidente dell'Associazione italiana arbitri (Aia),

Francesco Massini, le parole di Alessandro Gaucci, destinato a

un ruolo dirigenziale di primo piano nel nuovo Perugia, contro

il direttore di gara dette in sala stampa al termine della

partita con il Vado, di serie C, disputata allo stadio "Curi"

domenica scorsa e finita 2-0 per gli ospiti. "Un arbitro così

non può essere in buona fede, mi dessero 100 anni di squalifica

ma io dico quello che penso, uno scarso così non potrebbe

arbitrare nemmeno i pulcini dentro il pollaio" ha detto tra

l'altro. E ancora: "Già devi avere qualche problema nella vita

se fai l'arbitro"; "questa è malafede, non devi arbitrare più".

L'Aia ha replicato sottolineando in una nota che "le parole

pronunciate sono inaccettabili e superano ogni limite della

legittima critica sportiva". Per Massini "insultare gli

ufficiali di gara, attribuire loro malafede e denigrare chi

sceglie di fare l'arbitro significa ledere la dignità delle

persone e dell'intera categoria". Le dichiarazioni di Gaucci

"sono state trasmesse agli organi competenti per le opportune

valutazioni atte a tutelare l'Aia in tutte le sedi". Una frase

che fa intendere come la storia non sia terminata con la

squalifica comminata al dirigente biancorosso dal giudice

sportivo che, unitamente ad una multa da 500 euro, lo ha inibito

fino al 13 gennaio 2027.

Nella motivazione delle decisioni, il giudice sportivo

sottolinea che al 21/o minuto del primo tempo, Gaucci ha "tenuto

una condotta ingiuriosa e gravemente irriguardosa che si è

concretizzata in un contatto fisico e ingiuriosa nei confronti

del quarto ufficiale e di un collaboratore della Procura

federale".

Gli animi durante Perugia-Vado si erano scaldati da subito,

con l'espulsione a pochi minuti dal fischio di inizio di un

giocatore biancorosso. Dopo una ventina, invece, l'episodio più

discusso, che ha poi portato ai provvedimenti del giudice

sportivo, con il Perugia che ha chiesto il controllo all'Fvs

(Football video support) reclamando il rigore per un fallo in

area. Da lì le proteste di Gaucci che gli sono costate

l'inibizione di tre mesi.

Il video è diventato virale sui social suscitando diverse

reazioni contro il figlio di Luciano Gaucci, soprannominato

"uragano" quando era presidente del Perugia.

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