Le Borse europee sono in calo
mentre aumentano i timori per un nuovo balzo dell'inflazione a
causa dell'aumento dei prezzi delle materie prime dell'energia.
I mercati risentono anche dei dubbi sulla tenuta degli
investimenti per l'intelligenza artificiale ed i data center. In
Germania le aspettative degli investitori tedeschi sono
diminuite più del previsto. Sul fronte valutario l'euro è poco
mosso a 1,1215 sul dollaro.
L'indice stoxx 600 cede lo 0,7%. In flessione Francoforte
(-1%), Parigi (-0,7%), Londra (-0,6%), Madrid (-0,3%). I listini
sono appesantiti dal settore tecnologico (-2,1%). Male anche il
comparto finanziario dove le banche cedono l'1,3% e le
assicurazioni lo 0,22%. In lieve rialzo le utility (+0,2%), con
il prezzo del gas in aumento. Ad Amsterdam le quotazioni
registrano un incremento dell'1,6% a 89,50 euro al megawattora.
Sale l'energia con il balzo del petrolio. Il Wti guadagna il
4,1% a 107,96 dollari e il Brent sale a 111,27 dollari (+1,6%).
Poco mossi i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra
Btp e Bund sale a 114 punti, con il tasso del decennale italiano
al 4,36% e quello tedesco al 3,42%. Il titolo a dieci anni
francese si attesta al 4,94 per cento. In calo il prezzo
dell'oro che scende dell'1,2% a 4.120 dollari l'oncia.
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