L'Italia non è nella short list di

Byd per il secondo stabilimento produttivo in Europa. Dopo

l'impianto già operativo in Ungheria, il gruppo cinese guarda

soprattutto a Francia e Spagna. A confermarlo è Alfredo

Altavilla, special advisor di Byd per l'Europa, intervenuto a

Torino all'inaugurazione del nuovo concessionario Denza per il

Nord Ovest.

"Per Byd l'Italia rimane un Piano B", ha spiegato

Altavilla, sottolineando come la decisione sia legata

soprattutto alla competitività dei singoli Paesi e agli

investimenti necessari per la riconversione degli impianti.

"Come tutti i costruttori stiamo cercando in Europa. Ci

ritroviamo spesso tutti negli aeroporti a fare il giro delle

stesse fabbriche, ci muoviamo come criceti sulla stessa ruota".

Il nodo, secondo il manager, riguarda quindi le condizioni

offerte dai diversi Paesi: "Non ho personalmente nessun

attaccamento al passaporto dei Paesi, mi interessano le

condizioni di competitività. Mi piacerebbe trovarle in Italia,

ma non le ho trovate".

Tra le ipotesi valutate in passato c'era anche quella di

uno stabilimento Stellantis. "Non posso comprare qualcosa che

non è in vendita", ha osservato Altavilla. Il manager ha

ricordato che Byd aveva considerato la possibilità di rilevare

la fabbrica Maserati, "ma era stata completamente svuotata. Era

rimasto solo un capannone, andava bene per farci un mercato

rionale".

Intanto Byd continua a rafforzare la propria presenza

commerciale in Italia. Il nuovo showroom Denza, brand premium di

Byd, inaugurato a Venaria (Torino) è il secondo dei dodici punti

vendita che il gruppo prevede di aprire nel Paese entro il 2027.

In Europa la rete arriverà complessivamente a circa 350

strutture. "Il mercato ci sta dando buone soddisfazioni sia in

Italia sia in Europa", ha detto Altavilla. "La gamma prodotto è

ormai completata, siamo presenti in tutti i segmenti di mercato.

Non abbiamo più scuse per non performare". L'obiettivo

dichiarato è ambizioso: "Diventare uno dei primi tre player in

Italia e negli altri Paesi".

Per Denza il 2027 sarà soprattutto l'anno del

consolidamento della rete commerciale. Una strategia che,

precisa Altavilla, non punta a una sfida diretta con i marchi

delle supercar più affermati: "Questa non è una scommessa sui

grandi volumi perché saremmo irrealistici a pensare di sfidare

le grandi supercar. Non facciamo la guerra a Ferrari,

Lamborghini e Aston Martin".

Sullo sfondo rimane però il tema delle politiche industriali

europee. Altavilla ha ribadito la necessità di «regole e

certezze» da parte dell'Unione europea. "Oggi non ci sono. Anche

quando le scrivono, le scrivono veramente male".

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