"L'avevo avvisata che l'avrebbe aspettata sotto casa. Fino a ieri le avevo chiesto di andare dalle forze dell'ordine, di denunciare. Ma lei mi rispondeva che ne sarebbe uscita da sola. Era una donna eccezionale, mentre lui si era rivelato un dottor Jekyll e Mr.Hyde". Queste le parole di Samanta, amica di Lorena Isceri, la 45enne uccisa in A1 dal suo ex Federico Vella, 36, pubblicate da La Nazione.

I due, lei un lavoro in un'azienda farmaceutica specializzata in medicina veterinaria, lui un impiego in una ditta di autonoleggi, secondo quanto riferisce il quotidiano sembra si fossero conosciuti in palestra a Firenze, città dove entrambi risiedevano. Una storia che si sarebbe conclusa ad agosto, dopo che erano stati insieme in vacanza in Grecia. Lorenzo, un compagno di allenamento di Vella, racconta sempre a La Nazione: "In due anni Federico, alto quasi un metro e novanta, era diventato enorme, possente. Gli invidiavamo tutti quel fisico.

Aveva una volontà e un'autodeterminazione impressionanti. In palestra - aggiunge - era all'apparenza tranquillo, anche se molto selettivo con le amicizie. Tanto che al di fuori della struttura non è mai uscito con noi, nonostante i vari inviti".

"Federico e Lorena non si allenavano neppure insieme - aggiunge - e l'atteggiamento di Vella era sempre apparso misurato, tanto che ci abbiamo messo del tempo prima di capire che stessero insieme".

Incredulità anche nelle parole di Alessia, che aveva frequentato Vella tra il 2013 e il 2014 secondo quanto riporta sempre il quotidiano: "E' incredibile. Non sembrava una persona capace di fare una cosa così grave. Appariva innocuo: di una gentilezza quasi esagerata e una compostezza che si vede raramente".

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