"Vedere sulla stessa pedana campioni

olimpici, paralimpici, atleti non vedenti e appassionati di ogni

età è un messaggio straordinario perché lo sport non lascia

indietro nessuno e trova nella diversità una delle sue ricchezze

più grandi". Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e i

giovani, su X dopo aver partecipato a "A Fil di Spada", festa

della scherma inclusiva, svoltasi in Piazza della Rotonda, al

Pantheon. "La scherma nella sua dimensione più autentica, che si

fonde per il settimo anno con la cultura, la storia e la

bellezza in un luogo straordinario come il Pantheon, esempio di

perfezione geometrica e di unicità con il suo oculus che ha

rivoluzionato il rapporto tra luce naturale, architettura e

spazio sacro. Un insieme di elementi studiati e calcolati

esattamente come la scherma e le sue forme sportive che, nel

cuore di Roma e davanti a uno dei monumenti più iconici della

nostra Nazione, ci ricordano quanto lo sport sappia dialogare

con il patrimonio culturale italiano, creando occasioni di

partecipazione e socialità che vanno oltre la competizione",

prosegue Abodi. Che poi conclude facendo "un plauso alla

Federscherma e all'Accademia d'Armi Musumeci Greco Musumeci per

la passione e la visione con le quali portano questo

affascinante sport e le sue discipline anche fuori dalle

palestre e sempre più spesso in luoghi simbolici, offrendo

opportunità alla portata di tutti".

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