"Nella riformulazione" contenuta in un emendamento alla pdl sulla cittadinanza "arriva la norma anti-maranza: per la prima volta in Italia vengono introdotti una seria di reati che precludono l'ottenimento della cittadinanza per chi nasce nel nostro paese al compimento dei 18 anni. Tra questi ci sono tutti i reati relativi allo spaccio: chi spaccia stupefacenti e viene condannato, a 18 anni non può più chiedere la cittadinanza almeno per i successivi dieci anni". Così il leghista Igor Iezzi, primo firmatario della pdl sulla cittadinanza, allo studio della commissione Affari Costituzionali dove è arrivata una maxi riformulazione.