"La vittoria con il Napoli ci
gratifica, ma prima di parlare di risultati dobbiamo
concentrarci sul processo di lavoro che ci porta a essere
competitivi. Siamo ultimi e sappiamo che dobbiamo offrire una
prestazione adeguata sia per l'ambiente sia per la qualità
dell'avversario". Davide Nicola tiene alta la tensione alla
vigilia dello scontro diretto che vedrà il Venezia impegnato a
Marassi contro il Genoa.
Dopo il successo all'esordio sulla panchina arancioneroverde,
il tecnico cerca conferme in una sfida delicatissima per la
classifica. "Dobbiamo imparare a essere corti e compatti sia
quando difendiamo sia quando attacchiamo - spiega -. Questi
comportamenti devono diventare automatici. Non posso chiedere
tutto subito ai ragazzi, ma ogni settimana dobbiamo progredire".
Il Genoa rappresenta un banco di prova impegnativo: "È una
squadra di livello, con un allenatore molto competente, con
giocatori di qualità soprattutto sulla trequarti e in attacco.
Troveremo un ambiente difficile, ma abbiamo i mezzi per
competere".
Arrivano intanto buone notizie dall'infermeria: "In settimana
abbiamo recuperato Busio e oggi anche Bella-Kotchap. Vedremo
dopo l'ultimo briefing chi potrà essere convocato". Il tecnico
lascia intendere che il turnover nell'arco della prossima
settimana, con tre gare, sarà inevitabile. "Nel calcio di oggi
non ci sono più undici titolari, ma quindici o sedici giocatori
importanti. Non vedo l'ora di dare opportunità anche agli
altri".
Sul piano tattico Nicola conferma la volontà di rendere il
Venezia più verticale rispetto al passato: "Mi piace un calcio
con palla a terra, ma più diretto. Dobbiamo saper alternare
costruzione manovrata e gioco lungo secondo le caratteristiche
dell'avversario. Non costruiremo mai allo stesso modo per due
partite consecutive". Infine un'altra difesa di Akor Adams, dopo
le reazioni del pubblico nel primo tempo della gara con il
Napoli: "Vedo un giocatore che si allena bene, rispetta la
maglia e dà tutto per la squadra. Sarò sempre dalla sua parte.
Voglio creare coesione con tutto l'ambiente, perché sarà
fondamentale per raggiungere il nostro obiettivo".
Per Nicola sarà anche un ritorno a Genova da ex allenatore
rossoblù: "Chi allena impara ad amare i colori che rappresenta.
Ho rispetto per il Genoa, così come per il Torino, la mia città,
ma oggi sono completamente immerso nel Venezia".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
