"Oggi i ragazzi hanno dimostrato

ancora una volta il loro valore. Bisogna aver pazienza nel

portare avanti un gruppo così. Oggi abbiamo visto del bel calcio

nel corso dei primi 30', poi la partita è stata cambiata da un

episodio. Quello che mi dà fastidio di questo gruppo è che dopo

un episodio negativo la squadra si spegne per 5-6'. Oggi sono

arrabbiato sia per i gol presi che per i gol che ci siamo

mangiati, ma questa squadra va sostenuta perché ha fatto

un'ottima partita contro una grande squadra". Queste le parole

del tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, dopo la sconfitta

interna con il Como.

"Se sono preoccupato? Non mi vedrete mai rilassato -

prosegue l'allenatore -. Io ho sempre la paura, e ai ragazzi lo

devo insegnare. Le qualità ci sono, vanno concretizzate. Siamo

stati bravi a riaprirla, poi sul 2-2 ci hanno detto che il

software non funzionava. Da allenatore sono arrabbiato perché

buttiamo via delle prestazioni con gol presi con facilità

incredibile a difesa schierata. Dobbiamo migliorare, però i

ragazzi devono capire che solo giocare così e il lavoro ci

possono portare fuori".

"L'anno scorso quella Fiorentina ci ha messo più di due mesi

a diventare squadra - ha ricordato l'allenatore dei gigliati -.

Sono tante le cose da risistemare e su cui lavorare. Ai ragazzi

va insegnata un po' di mentalità, che non si compra ma che si

guadagna col lavoro. Ci arriverò a tirargliela fuori. Ma la

società ha detto che la squadra vuole costruirla per il futuro".

Infine, sul primo gol del Como per il fallo a centrocampo subito

da Goncalves da Milla senza che né l'arbitro né il Var siano

intervenuti Vanoli non vuole alibi: "Dopo un episodio non si può

uscire dalla partita. E' normale che l'arbitro abbia fatto

proseguire ma non mi posso sentir dire 'Certi falli non li

puniamo più'. La partita sulla base di questi episodi cambia e

anche tanto".

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