"Credo che il tono di questa storia
sia molto efficace ed adatto alla sensibilità dei giovani,
soprattutto in quella fase che è la terra di nessuno che è
l'adolescenza, quando credo che sia già un miracolo che sappiano
raccontare il fatto, un uomo che per amore si volta verso la sua
donna. L'Orfeo, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, è un
racconto di una drammaticità accattivante. Quella che portiamo
in scena è una formula multidisciplinare, in cui parola e musica
si combinano attraverso la recitazione". Così l'attore
Alessandro Preziosi che venerdì 30 ottobre al Teatro Petrarca di
Arezzo interpreterà "Orfeo", melologo contemporaneo della
compositrice Silvia Colasanti, prodotto in esclusiva per il 7°
Youth Music Festival diretto da Giovanni Andrea Zanon.
La produzione, site specific, propone una visione nuova del
mito di Orfeo: il carisma narrativo dell'attore si intreccerà
con il talento del Quartetto Eos, diretto da Enrico Pagano,
under 35 e vincitore del Premio Farulli. "Orfeo era un
saltimbanco - prosegue Preziosi - , come nella vita di un tempo
venivano definiti coloro che riuscivano a fare di tutto,
scrivevano, erano musici, dei pifferai magici. Credo che la
Fondazione Guido d'Arezzo abbia inaugurato una nuova modalità,
mettendo insieme qualcosa che possa essere sia accattivante che
educativo per i giovani. Spero che - anche attraverso il
sottoscritto - renderemo la storia il più vicino alla
sensibilità di oggi".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA



