Un cittadino giordano di 41 anni,

domiciliato a Firenze, è stato arrestato il 31 agosto nel

capoluogo toscano dalla Digos perchè ricercato in patria "per il

reato di turbamento dell'ordine pubblico e pericolo per la

sicurezza e l'incolumità della comunità, previsto dagli articoli

2 e 7 della Legge Antiterrorismo n. 55/2006 del Codice penale

giordano', previsto dall'ordinamento dello Stato richiedente".

Lo rende noto la Questura fiorentina. La Corte di Appello di

Firenze ha convalidato l'arresto: il 41enne è ora detenuto a

Sollicciano in attesa della decisione sull'estradizione.

Tra le motivazioni del mandato di cattura, spiega ancora la

Questura, "le autorità giordane hanno comunicato che 'a metà del

2025, avrebbe cospirato con diversi individui per istituire una

cellula terroristica all'interno del Regno Hashemita di

Giordania, allo scopo di organizzare attività terroristiche

volte a turbare l'ordine pubblico e a mettere a rischio la

sicurezza e l'incolumità pubblica. L'uomo si sarebbe unito a un

gruppo armato in Medio Oriente, mantenendo contatti sia con il

Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran che con

Hezbollah in Libano, dove avrebbe ricevuto addestramento

militare e di sicurezza, incluso l'uso di armi da fuoco, in

preparazione di attività terroristiche". L'uomo "nei cui

confronti è stata presentata una denuncia e sono stati avviati i

procedimenti giudiziari", avrebbe svolto, si spiega ancora, "un

ruolo attivo nella cospirazione con altri soggetti per istituire

una cellula terroristica all'interno del Regno Hashemita di

Giordania. Si presume che si sia unito a un gruppo armato in

Medio Oriente, dove ha ricevuto addestramento militare e di

sicurezza, incluso l'addestramento all'uso di armi da fuoco, in

preparazione e partecipazione ad attività terroristiche".

L'arresto "è avvenuto a seguito di segnalazione per la ricerca

in campo internazionale e lo ha effettuarlo la Digos fiorentina,

coordinata dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione

di Roma ed in collaborazione con il servizio per la cooperazione

internazionale di polizia (Scip)". La possibile presenza in

Italia era stata segnalata nei mesi scorsi dall'Aise, riferisce

ancora la Questura, e "l'uomo è stato dapprima "localizzato sul

territorio nazionale (anche attraverso i contributivi di Aisi) e

poi rintracciato presso la sua abitazione a Firenze".

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