Strade chiuse, tombini saltati,
allagamenti fino a 15 centimetri su numerose carreggiate del
centro e ovviamente anche in cantine e attività ai piani terra
di diversi edifici. Sono le conseguenze del violento nubifragio
che si è abbattuto su Trieste e provincia in mattinata. La
Risiera di San Sabba, dove era stato allestito l'unico lager
nazista in Italia, è stata chiusa perché allagata.
In mattinata si è verifico un breve blackout che ha
riguardato alcuni edifici del centro, tra cui anche la Questura.
Molte persone si sono rifugiate all' interno di bar e negozi
per ripararsi dalla bomba d'acqua che in pochi minuti ha causato
blocchi e rallentamenti alla circolazione veicolare in tante
zone.
Interventi senza sosta si susseguono da ore da parte di
vigili del fuoco, protezione civile, polizia locale e forze
dell'ordine, anche per i detriti che hanno invaso le strade, in
particolare alcune periferiche.
Sono segnalate in diversi punti della città anche interruzioni
della corrente elettrica.
L'assessorato alla Protezione civile ha segnalato che un
nuovo fronte di maltempo è previsto a partire dalle 15 e fino a
stasera.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
