"Basta con le chiacchiere, bisogna vincere con il Bologna". Massimiliano Allegri non va in cerca di diversivi dialettici, non si affida a pretesti o a scuse per giustificare le tre sconfitte consecutive subite tra campionato e Champions, ma punta diritto al risultato. Per il Napoli che domani affronterà il Bologna al Maradona (ore 18.00), non ci sono alternative alla vittoria. Eppure l'allenatore avrebbe la possibilità di nascondersi dietro giustificazioni preventive (anche in occasione della sfida ai rossoblù dovrà rinunciare a Buongiorno, Marianucci, Anguissa, Giovane, McTominay e Alisson), ma si guarda bene dal farlo.

"Per noi c'è la possibilità di iniziare a vincere in casa - dice -, cosa che non abbiamo ancora fatto, anche se abbiamo giocato solo con il Como e in Champions con l'Arsenal. E domani ci sono poche chiacchiere da fare, perché comunque sappiamo del momento in cui siamo. Veniamo da tre sconfitte e in questi momenti credo che ci sia poco da parlare, ma solamente da fare. Domani abbiamo la possibilità di portare a casa tre punti contro il Bologna e non sarà facile perché è una quadra che ha fatto un bel risultato contro il Sassuolo, è bene allenata e ha valori tecnici. Però per noi è una partita molto importante. E questo direi che è chiaro a tutti".

Le assenze potrebbero pesare anche se è rientrato il caso-Lang che era stato escluso per motivi disciplinari dall'elenco dei convocati per la partita con l'Arsenal. "Anguissa - spiega Allegri - ieri ha avuto un risentimento e si è fermato. Lang è a disposizione quindi domani abbiamo un numero sufficiente di giocatori per affrontare la partita nel migliore dei modi. Sarà una gara di grande responsabilità perché abbiamo un lasso di tempo fino alla prossima sosta per sistemare la classifica e per affrontare le successive nove partite nel migliore dei modi".

"Non so - aggiunge il tecnico del Napoli - se gioca Lang. Vediamo domani mattina, ho ancora qualche dubbio. Di cose come quella che è successa con Lang ne accadono tantissime. La sua assenza con l'Arsenal non è stata una punizione. Lui ha chiesto scusa e si è rimesso in carreggiata. Abbiamo delle soluzioni davanti tra Neres, Lang, Vergara, De Bruyne, Lucca, Hojlund e Politano abbiamo giocatori offensivi, quindi vediamo domani mattina di buttare giù una formazione, sperando di indovinarla".

Le cause che potrebbero spiegare i tre stop consecutivi sono tante, ma Allegri mette l'accento in particolare su un dato. "Strutturalmente - argomenta - questa squadra ha bisogno di un po' più di tempo. Ci sono giocatori che vengono da poche partite nelle gambe. Anche come struttura fisica abbiamo sicuramente un pochino bisogno di tempo. Io comunque sono molto fiducioso e credo che le nostre due partite più difficili da qui alla prossima sosta sono quella di domani con il Bologna e quella a Firenze. Credo anche che dopo la sosta la squadra sicuramente migliorerà anche sotto l'aspetto fisico e quindi cresceremo".

Nel Bologna è a rischio la convocazione di Artem Dovbyk e Nadir Zortea. La squadra è in emergenza, date le già certe esclusioni degli infortunati Orsolini ed El Azzouzi. Si è fermato l'attaccante ucraino, autore del suo primo gol in rossoblù domenica con il Sassuolo (quello del 2-2), a causa di un risentimento ai flessori e pure il laterale destro difensivo, per un problema all'anca.

Niente di grave, stando alle prime indiscrezioni, ma considerato che Dovbyk è in ritardo di condizione dopo l'infortunio che lo ha tormentato nella scorsa stagione e che ha reso necessario l'intervento miotendineo, Tedesco potrebbe decidere di evitare guai peggiori e rivalutare l'attaccante per la prossima gara interna con il Torino: stesso discorso per Zortea.

A Napoli di sicuro non sarà in panchina Tedesco, sanzionato con due giornate di squalifica dopo l'espulsione con il Sassuolo. Il Bologna ha fatto ricorso, che sarà discusso a metà della prossima settimana, quando il tecnico saprà se riceverà o meno lo sconto e se potrà tornare al proprio posto nella gara casalinga con il Torino.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA