"I dati preliminari indicano

che, durante le intense ondate di calore dell'estate 2026, oltre

35.000 persone sono decedute per cause riconducibili al caldo

nei paesi europei che hanno fornito i relativi dati". Lo afferma

la Commissione europea nella comunicazione sul quadro Ue per la

resilienza climatica presentato oggi.

"È stata un'estate della verità. Abbiamo assistito a 50.000

decessi in eccesso, di cui, secondo gli scienziati, almeno due

terzi sono attribuibili al cambiamento climatico - afferma un

funzionario Ue -. Abbiamo visto incendi boschivi, fiumi in

secca, reattori nucleari costretti a spegnersi e raccolti andati

perduti. La produzione di champagne sarà pari alla metà di

quella degli anni scorsi - riferisce la fonte -. Abbiamo anche

visto, ad esempio, il virus del Nilo occidentale diffondersi e

causare decessi in Europa. Nel complesso, scienziati ed esperti

ci dicono che perderemo lo 0,17% del Pil a causa del caldo —

limitatamente al periodo tra aprile e settembre di quest'anno —

per un costo di 19 miliardi di euro; e si tratta di stime molto

prudenti".

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