Aspettando Sofia Goggia e Federica Brignone, a Soelden si alza il sipario sulla stagione della neve. La coppa del mondo comincia con l'ormai classico gigante donne, gara di apertura che si presenta in chiave Italia come un super test per Marta Bassino: la piemontese, 30 anni, due titoli iridati e sette vittorie in coppa, ha cominciato la propria carriera in coppa proprio a Soelden nel 2016 e sulla pista del ghiacciaio Rettebanch vinse anche nel 2020 aprendo alla grande la stagione che la portò a conquistare la coppa di specialità.

Ma a Soelden è legato anche un ricordo decisamente meno positivo, perché è qui che lo scorso anno l'azzurra si infortunò alla vigilia della gara, e fu costretta così ad uno stop di un anno, e a saltare le Olimpiadi di Cortina. Con Soelden Bassino ha così un legame forte ed insieme contrastante. Per cui la gara inaugurale sarà per lei un banco di prova anche se, come è nella sua natura schiva e e riservata, alla vigilia dice di ''non volersi porre obiettivi particolari e sarà bello anche solo respirare l'aria di gara e indossare in pettorale". Comunque sia il peso della squadra azzurra di gigante almeno in questa fase rimane del resto soprattutto su di lei. Ed infatti il suo pensiero è per le grandi assenti Brignone e Goggia.

"Dopo tanti anni è la prima volta senza di loro. Le aspettiamo quanto prima. Ma sarà comunque bello vedere tante giovani che si lanciano in pista" dice Bassino riferendosi alle compagne azzurre in gara con lei al via: Lara Della mea, Laura Pirovano, Asja Zenere,, Ilaria Ghisalberti, Giorgis Collomb, Tatum Bieler ed Emilia Mondinelli.

Le quali ovviamente non avranno vita facile con una concorrenza agguerritissima. Al momento la più temuta pare essere l'austriaca Julia Scheib che vinse l'anno scorso per la prima volta in carriera inanellando poi una serie di successi che l'hanno portata a conquistare la coppa. Poi -osservata assolutamente speciale - è la tedesca Emma Aicher. Ha solo 22 anni ed è una polivalente eccellente con successi delle gare veloci e podi prestigiosi in quelle tecniche. Nella passata stagione le sfuggì la grande coppa del mondo per soli 87 punti.

Gliela soffiò - nemmeno a dirlo - l'insaziabile ed implacabile super campionessa Mikaela Shiffrin che ha deciso di puntare proprio sul gigante limitando invece le sue presenze in speciale dove ha già vinto tutto il possibile. Per cui dall'americana ci si aspetta una delle sue gare superlative. Nessuna preoccupazione può darle la slovacca Petra Vlhova, al rientro dopo due stagioni di fermo per infortunio, l'unica che in passato l'abbia qualche volta realmente impensierita.

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