Stava eseguendo

interventi di manutenzione stradale per conto di una ditta

incaricata dal Comune, il giovane operaio morto in un incidente

sul lavoro a Valtopina. I lavori erano iniziati lunedì.

L'operaio stava lavorando con un macchinario, forse un rullo

compressore, che si è ribaltato. La dinamica dell'incidente è

ancora in fase di ricostruzione da parte dei carabinieri.

Salgono così a sette i lavoratori morti in tre giorni sul

territorio nazionale. Si tratta di quattro braccianti che

stavano raggiungendo i campi a Canicattì, un operaio di 48 anni

a Baveno e un lavoratore di 51 anni a Brindisi. Ora il giovane

in Umbria.

"Non possiamo continuare a considerare tutto questo una

tragica normalità" ha già detto Chiara Gribaudo, presidente

della Commissione parlamentare d'inchiesta

sulle condizioni di lavoro in Italia.

"Una tragedia che lascia tutti attoniti e addolorati, di

fronte a una vita spezzata così prematuramente" il commento del

sindaco di Valtopina, Gabriele Coccia, su Facebook, che esprime

il cordoglio per la morte dell'operaio di 22 anni. Nel post

scrive che "l'Amministrazione comunale esprime il proprio

profondo dolore per la tragica scomparsa" del ragazzo "coinvolto

nell'incidente avvenuto durante i lavori stradali nei pressi di

Santa Cristina". Il sindaco rivolge ai familiari e ai suoi cari

"il pensiero più sincero e la più sentita vicinanza, porgendo le

più profonde condoglianze". "Ci stringiamo a loro in questo

momento di dolore, con la speranza che possano trovare la forza

per affrontare una perdita così grande" conclude.

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