Un escursionista ceco di 43 anni è

morto la notte scorsa sul Monte Coldai, nel Bellunese,

precipitando in un canale dopo essere uscito dal rifugio Coldai

per fotografare il paesaggio. Il Soccorso alpino della Val di

Zoldo ha individuato il corpo a circa 2mila metri di quota, un

centinaio di metri sotto il rifugio. La squadra si è avvicinata

e ha verificato che si trattava del corpo del disperso, che

probabilmente si era sporto dallo spiazzo dove sorge il bivacco

scivolando nel canale sottostante.

I soccorritori sono rimasti accanto alla salma fin quando,

alle prime luci dell'alba, questa è stata recuperata

dall'elicottero e trasportata a Palafavera, dove si trovavano

Carabinieri e Vigili del fuoco. L'allarme era scattato poco

prima delle 2, quando gli amici dell'uomo, che non rientrava

dalla mezzanotte, avevano contattato il 118. In precedenza

avevano provato a telefonargli, ma il cellulare suonava senza

risposta.

Il Soccorso alpino della Val di Zoldo era già intervenuto

ieri sera sul sentiero Tivan, in Civetta, per recuperare due

coppie di escursionisti israeliani in difficoltà: una ragazza

era esausta e infreddolita e il gruppo non riusciva a rientrare.

L'elicottero era stato bloccato dalla nebbia e i soccorritori

erano saliti a piedi, accompagnando poi il gruppo a valle.

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