Non sa più come dirlo, Silvia Salis: a chi glielo chiede alla festa dell'Unità di Genova - dove la sindaca stasera ha raccontato il suo modo di amministrare una città - risponde con un genovesissimo 'mi nu ghe sun' mentre ai microfoni di In Onda su La7 esplicita meglio il suo concetto. A chi le chiede delle primarie ribadisce: "stiamo perdendo veramente tanto tempo su una discussione che, come sapete, non mi ha mai appassionato né da elettrice né adesso, da sindaca. Credo che le persone si aspettino un programma, un'idea".
"Ad oggi" la legge elettorale non impone l'indicazione del premier, "quindi stiamo parlando di una questione che non esiste, ce ne occuperemo in caso la legge elettorale lo imporrà". E a Matteo Renzi che la propone come "federatrice" del centrosinistra, Salis ribadisce: "Io sono la sindaca di questa città, di Genova. Non so più in che lingua dirlo". E comunque, ribadisce di essere "contraria alle primarie. Siamo una squadra, non esiste un uomo o una donna al comando". Anche questo, non sa più come dirlo. Le primarie sono utili "nel momento in cui non si creano divisioni", altrimenti dibatterne e a pochi mesi dalle elezioni diventa "un esercizio politico dannoso e non utile". Certo, non è la prima volta che un sindaco viene indicato per un ruolo importante e questo, secondo Salis è perché i sindaci hanno questo senso di praticità e di vicinanza con i problemi che devono risolvere."Questo credo che dia il senso di stare sul territorio, di stare sui problemi e quindi un senso di esserci. Credo che sia anche nella natura degli eventi e nella natura del ruolo proprio politico che abbiamo, un ruolo molto pratico".
E comunque, sottolinea Salis c'è una conditio sine qua non per essere leader della coalizione di centrosinistra e cioè "ispirare fiducia negli italiani e nelle italiane". E poi il sostegno. Quel sostegno che la stesa Salis dice di aver ricevuto da Elli Schlein ieri sera, proprio su questo palco: "non mi ha chiesto nessun contributo. Anzi, mi ha offerto sostegno - ha detto la sindaca -, un sostegno veramente forte. Lo ha anche espresso sul palco per quello che stiamo facendo in questa città, con la sua presenza qui e devo dire che ieri sera è stato un grande successo. C'era una grande atmosfera e, insomma, questo legame, questo sostegno è molto forte".
Strappa applausi a scena aperta Silvia Salis come quando parla del suo primo discorso per il 25 Aprile come sindaca e quando accenna alle 'anime moderate' all'interno di questo centrosinistra e alle difficoltà del centrodestra "nel potersi pensare coinvolti in un campo che esprima posizioni estreme". E poi torna a parlare di città, perché dalla città si deve partire "per scrivere un programma progressista".
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