La telefonata con Vladimir Putin del

presidente della Finlandia Alexander Stubb e il premier

norvegese Jonas Gahr Stor che "hanno subito voluto precisare di

aver parlato a nome delle rispettive nazioni e non dell'Europa"

dimostra che "bisogna designare al più presto, e in modo

condiviso, una o più personalità con un chiaro mandato a parlare

a nome dell'Europa" per "tutelarne al meglio gli interessi e la

sicurezza". Lo fanno sapere fonti di Palazzo Chigi,

sottolineando che Giorgia Meloni ha "un rapporto di grande

stima" coi due "alla guida di due nazioni che confinano con la

Russia e hanno sempre sostenuto l'Ucraina". Ma, aggiungono le

stesse fonti, "il negoziato non aspetta: l'Europa non può

permettersi di perdere ulteriore terreno, deve decidere chi la

rappresenta e deve farlo rapidamente, non può continuare a

muoversi in ordine sparso e in formati che mutano di settimana

in settimana, pena la progressiva perdita di peso nel

negoziato".

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