Un internista che si è occupato di medicina di emergenza urgenza e ha lavorato al pronto soccorso del policlinico Gemelli. Luigi Carbone, 54 anni, è il medico di Papa Leone XIV e lo segue anche nei viaggi all’estero, ad esempio di recente in Francia. Già durante l’ultimo ricovero di Papa Francesco, colpito dai gravi problemi respiratori che l’hanno portato alla morte, dava informazioni sullo stato di salute.
Responsabile sanitario
Carbone è stato nominato a giugno dello scorso anno capo della Direzione di Sanità ed Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano da Papa Leone. Si è trattato di un passaggio quasi naturale, visto che per anni il medico era stato vicedirettore della stessa struttura. La definizione di “archiatra” non viene più utilizzata, ma si può comunque parlare di Carbone come responsabile medico del Vaticano e quindi anche come dottore del Papa. Con lui lavorano una serie di professionisti, infermieri e medici, che si occupano dell’assistenza nello Stato pontificio. Il professionista è quasi sempre accanto al Papa statunitense e lo seguirà anche domani al Gemelli, quando verrà sottoposto all’intervento per rimuovere un nodulo al polmone che lo stesso Pontefice ha annunciato ieri durante l’Angelus.
Le strutture sanitarie in Vaticano
Dentro al Vaticano ci sono ambulatori e attrezzature sanitarie che servono per fare alcuni approfondimenti diagnostici, e non è escluso che il primo esame che ha fatto sospettare della presenza di un nodulo, magari una lastra, sia stato eseguito proprio lì. Di certo, successivamente, sono stati fatti approfondimenti più “pesanti”, con tac e pet per avere una diagnosi più chiara, visto che la rx da sola non è un esame indicato a comprendere la natura di certe lesioni. Non è escluso anche che il Pontefice abbia fatto una broncoscopia robotica.
Con lui al Gemelli
Al Gemelli, definito da Papa Wojtyla, che ci aveva trascorso tanto tempo, “Vaticano terzo”, c’è una struttura riservata ai Pontefici. Si tratta di una sorta di grande appartamento al decimo piano, ha ingressi e passaggi dedicati, è abbastanza ampio per ospitare, oltre alla stanza attrezzata per il paziente, accompagnatori, riunioni e dispone pure di una cappella per pregare. Ci sarà anche Carbone a prendersi cura di Papa Leone durante la degenza, magari insieme agli infermieri che lavorano abitualmente con lui per seguire il Pontefice.


