La Digos della questura di Padova

ha eseguito stamani otto perquisizioni delegate dalla Procura

per istigazione a delinquere. Infatti, alla vigilia della

mobilitazione studentesca con corteo prevista per domani, gli

investigatori ritengono che si stavano pianificando azioni

violente, istigando ad incendiare cassonetti, indossare

passamontagna, vestirsi di nero e travisati, portare una

pistola, petardi, fumogeni ed attaccare la questura e

saccheggiare un negozio nel centro storico.

In vista della mobilitazione studentesca a carattere

nazionale, la Digos ha svolto indagini a carattere preventivo

sulla manifestazione che prevede un corteo lungo le vie del

centro cittadino. E' emersa la creazione di un gruppo "whatsapp"

da parte di alcuni ragazzi e studenti che, nel giro di poco

tempo, ha raggiunto il numero massimo di partecipanti pari a

1.025 che ha poi portato alla creazione di una "community"

denominata "16/10". All'interno delle chat, da parte di diversi

partecipanti, si è manifestata l'intenzione di attuare, nel

corso del corteo, azioni violente e disordini con l'invito ai

partecipanti alla chat a portare petardi e fumogeni, portare

accendini per incendiare cassonetti o quant'altro, indossare

passamontagna fino addirittura a portare una pistola. Nel corso

delle perquisizioni è stato accertato come i numeri di telefono

dei cellulari usati per istigare sulla chat alla violenza, con

le sim intestate a familiari adulti, fossero in realtà in uso ed

utilizzati da minorenni, studenti di età compresa tra i 15 ed i

17 anni, con i poliziotti della Digos che hanno proceduto al

sequestro degli apparecchi telefonici, ed anche al rinvenimento

e sequestro di un passamontagna ed una bomboletta spray

urticante. Il questore Marco Odorisio ha attivato la Divisione

Polizia Anticrimine ed ha disposto misure di prevenzione

personali del Dacur, Daspo, avviso orale e diffide, nei

confronti di 14 ragazzi, a vario titolo partecipanti alla

"community", tra gli otto segnalati ed altri sei convocati in

questura con i genitori.

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