(di Gioia Giudici)
Quella del marchio La Perla
sembrava una delle, purtroppo tante, belle storie di made in
Italy finite in tragedia, con passaggi di mano, crisi
finanziarie, licenziamenti, ma oggi sembra che 'Le Perline', che
si sono battute per il loro posto di lavoro, possano sentirsi al
sicuro. Dopo che nel giugno 2025 la Luxury Holding LLC di Peter
Kern ha acquistato il ramo produttivo dell'azienda per circa 25
milioni di euro, non solo sono rientrate al lavoro, ma non
riescono a stare dietro agli ordini, tanto che l'anno prossimo
l'azienda aprirà un'accademia per formare nuove mani esperte di
lingerie.
A raccontare all'ANSA la seconda vita del brand acquisito
dall'ex ad di Expedia, è il nuovo ceo Alessio Vannetti, in
carica dal primo settembre, oggi alla Milano Fashion Week per
presentare la collezione 00, che riunisce capi rifatti pari pari
agli originali d'archivio insieme a nuove proposte. "La prima
cosa che ho fatto appena arrivato - racconta Vannetti, manager
con esperienze ai vertici di Gucci, Valentino e Prada - è stata
cercare capacità produttiva sul territorio, perché all'annuncio
che tornavamo sono arrivati tutti i nostri ex clienti, che hanno
cercato di piazzare degli ordini di prodotti continuativi. Al
momento la capacità produttiva che abbiamo a Bologna non ci
permette di raggiungere quegli ordini totali. Quindi sto
cercando sul territorio lavoratori e piccole aziende che possano
darci una mano. Nel frattempo, visto che secondo i dati di
fondazione Altagamma, nel manifatturiero mancheranno 75.000
addetti entro il 2028, mi sono detto: 'abbiamo delle
professoresse in azienda, l'anno prossimo attiviamo un'accademia
per formare le professioni future".
Un rilancio che alla Milano Fashion Week comincia dalla
collezione 00, un numero che "significa che ripartiamo dalle
basi e dalla solidità dell'azienda. Questa - sottolinea Vannetti
- è un'azienda che ha una tradizione fortissima nella
manifattura, la fabbrica di Bologna è un posto unico, una
fabbrica italiana di Made in Italy con al centro un cuore fatto
di atelier. Questa azienda è nata da una donna per le donne con
un motto preciso: nessun compromesso sulla qualità e
l'innovazione. L'unica cosa che posso fare è portare questo
pensiero nel futuro, anche grazie alle tantissime macchine da
cucire che nel corso degli anni, la fondatrice Ada Masotti prima
e poi tutte le dipendenti, hanno modificato per fare punti e
lavorazioni particolari, soprattutto per i reggiseni, che
esistono solo in La Perla. La cosa meravigliosa - sottolinea - è
che nessuno può rubarci questo sapere o competere con noi in
questo. In fabbrica abbiamo quattro meccanici specializzati in
queste macchine, ma le sarte più esperte hanno tutte il loro
piccolo kit di cacciaviti". Un kit indispensabile per "ricordare
chi siamo e quello che sappiamo fare bene". Per ora si comincia
da qui, dalla collezione 00 e dal progetto di un'accademia per
'Perline', ma - garantisce Vannetti - "ci saranno tante notizie
da qui a breve".
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