(di Alessandra Baldini)

Il ladro dei romanzi inediti è

tornato a colpire. O almeno qualcuno ha ripreso a usare le

tecniche di Filippo Bernardini, l'italiano che in cinque anni

riuscì a sottrarre più di mille manoscritti fingendosi editor,

agenti e scout letterari.

A quattro anni dal suo arresto a Jfk, un nuovo giallo scuote

il mondo dell'editoria e stavolta tra le vittime c'è l'italiano

Vincenzo Latronico: dopo aver ricevuto una mail da un indirizzo

Gmail intestato a "Filippo Bemardini" con un estratto del nuovo

romanzo Una Splendida Rovina, ha scoperto che il manoscritto,

allora inedito, era uscito gratis sul web e aveva ricevuto una

stroncatura su un piccolo sito, Literary Scout.

Il New York Times ha aperto un'inchiesta, scoprendo che

Literary Scout ha recensito molti libri inediti, in alcuni casi

pochi giorni dopo l'annuncio dell'acquisto da parte della casa

editrice. Nel mirino erano finiti autori come Nick Hornby,

Louise Erdrich e Rebecca Yarros. Nessun libro recensito sul sito

aveva ottenuto più di una stella e alcune stroncature erano

accompagnate da emoji di escrementi e di vomito. Alcuni degli

stessi inediti - scrive il Times - erano comparsi anche su

Z-Library, la cosiddetta "shadow library" che raccoglie milioni

di libri, molti postati senza autorizzazione. Resta un mistero

chi sia dietro al nuovo giallo.

Il Times non ha trovato prove che a ricominciare sia stato

Bernardini, che all'epoca aveva creato 160 domini internet

fraudolenti e impersonato centinaia di professionisti

dell'editoria per impossessarsi dei manoscritti. Nel gennaio

2023 l'italiano si era dichiarato colpevole di frode telematica

evitando il carcere con la deportazione e il pagamento di 88

mila dollari a PenguinRandomHouse. Bernardini aveva detto di non

aver diffuso i manoscritti: voleva leggerli e sentirsi parte del

mondo editoriale nel quale non era riuscito a ottenere il lavoro

che desiderava. "Non lo farò più", aveva promesso al giudice.

Secondo il New York Times, rispetto a quel caso c'è oggi in

gioco l'intelligenza artificiale: la velocità con cui Literary

Scout pubblica le recensioni e il linguaggio usato fanno

sospettare che i manoscritti rubati siano stati dati in pasto ai

robot. Quale che sia l'origine dei furti, secondo Latronico il

pericolo non riguarda soltanto la pirateria. Una recensione

negativa uscita prematuramente pesa sul futuro degli scrittori

emergenti e per chi pubblica in lingue diverse dall'inglese. "Se

il mio libro fosse stato ancora in cerca di un editore quella

recensione sarebbe risultata l'unica in inglese", ha detto lo

scrittore il cui romanzo Le Perfezioni l'anno scorso e' stato

finalista del Booker Prize: "Avrebbe potuto fare un danno

reale".

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